Erosione costiera e ripascimento: a Mestre un seminario tecnico a difesa delle spiagge venete

Seminario sulla difesa e gestione delle spiagge del Veneto: erosione costiera, ripascimento e cambiamento climatico.

14 gennaio 2026 09:41
Erosione costiera e ripascimento: a Mestre un seminario tecnico a difesa delle spiagge venete -
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VENEZIA - Lunedì 26 gennaio 2026, presso la sede di Mestre dell’Ordine Ingegneri Venezia, si terrà il seminario “Difesa, tutela e gestione delle spiagge del Veneto”, promosso dalla Commissione Territorio dell’Ordine. L’iniziativa è dedicata all’analisi delle criticità e delle prospettive legate alla gestione dei litorali veneti, in un contesto fortemente condizionato dai cambiamenti climatici, dall’erosione costiera e dalla crescente pressione antropica.

Il seminario intende offrire un quadro aggiornato e multidisciplinare sulle dinamiche costiere, approfondendo le moderne tecniche di monitoraggio delle mareggiate, gli aspetti ambientali e naturalistici del sistema litoraneo, il contributo della ricerca scientifica e il ruolo degli interventi pubblici nella difesa della costa. Particolare attenzione sarà dedicata alle modalità di ricostruzione delle spiagge e alle soluzioni tecniche adottate negli interventi di ripascimento e protezione.

Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti dell’Ordine degli Ingegneri, del Collegio degli Ingegneri di Venezia e del Centro regionale di studi urbanistici del Veneto, interverranno esperti provenienti dal mondo professionale, accademico e istituzionale, tra cui consulenti tecnici, docenti universitari e funzionari del Genio Civile.

L’incontro si propone come un momento di confronto qualificato tra professionisti, enti pubblici e operatori del settore, con l’obiettivo di promuovere una gestione sostenibile e consapevole delle spiagge, risorsa strategica dal punto di vista ambientale, economico e sociale per l’intero territorio regionale.

Il programma della giornata

Ad aprire ufficialmente il seminario sono i saluti istituzionali di Mariano Carraro, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Città metropolitana di Venezia, Sandro Boato, presidente del Collegio degli Ingegneri di Venezia, e Maurizio De Gennaro, presidente del Centro regionale di studi urbanistici del Veneto.

L’introduzione è affidata a Piero Pedrocco, della Commissione Territorio dell’Ordine degli Ingegneri della Città metropolitana di Venezia, mentre la presentazione generale del seminario è curata da Salvatore Patti, anch’egli membro della Commissione Territorio.

Il primo intervento tecnico affronta il tema del monitoraggio delle mareggiate e dei loro impatti sulla linea di costa. Mario Bernero, consulente di EngiNe SpA, illustra le moderne tecniche di monitoraggio costiero, fondamentali per comprendere l’evoluzione morfologica delle spiagge e valutare l’efficacia delle opere di difesa esistenti.

Il controllo costante degli effetti delle mareggiate rappresenta oggi uno strumento imprescindibile per anticipare criticità, programmare interventi e ridurre i danni alle infrastrutture e alle attività turistiche.

Aspetti naturalistici e ambientali della costa veneta

Ampio spazio viene dedicato anche agli aspetti naturalistici e ambientali del litorale. Marco Abordi, titolare di T.e.r.r.a. Srl e membro del comitato di pilotaggio del Tavolo Nazionale Contratti di Fiume, analizza le componenti ambientali e paesaggistiche della costa del Veneto, sottolineando l’importanza di coniugare tutela dell’ambiente e interventi di difesa.

La gestione sostenibile del litorale non può prescindere dalla salvaguardia degli ecosistemi costieri, spesso messi a rischio da opere rigide e da interventi non coerenti con la dinamica naturale dei sedimenti.

Il contributo scientifico in un clima che cambia

Il contributo scientifico alla difesa dei litorali veneti viene approfondito da Piero Ruol, docente di Oceanografia e Morfodinamica Costiera, insieme a Chiara Favaretto, del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università di Padova.

L’intervento si concentra sugli effetti del cambiamento climatico, sul clima ondoso e sulle modifiche della dinamica costiera, evidenziando come la perdita di equilibrio del trasporto solido dei sedimenti sia alla base dei fenomeni erosivi che interessano sempre più tratti di costa.

Gli interventi regionali di difesa della costa

Uno sguardo operativo viene offerto dagli interventi di Gabriele Micaroni e Adriano Mar, del Genio Civile di Venezia, che illustrano le azioni regionali di difesa della costa attuate negli ultimi anni.

L’attenzione si concentra sulle strategie complessive di gestione del litorale, sulla necessità di una visione unitaria e sulla coerenza tra gli interventi già realizzati e quelli futuri, evitando soluzioni frammentarie che rischiano di aggravare l’erosione nelle aree limitrofe.

Ricostruzione delle spiagge e tecniche di ripascimento

Il tema delle modalità esecutive della ricostruzione delle spiagge viene affrontato da Stefano Boscolo Cucco, di La Dragaggi Srl, che analizza tecniche e problematiche legate agli interventi di ripascimento.

Il ripascimento è oggi riconosciuto come la tecnologia più accreditata per la difesa dei litorali, ma comporta criticità legate ai volumi di sabbia necessari, ai costi e agli aspetti cromatici e granulometrici dei sedimenti. In molti casi si ricorre a ripascimenti protetti, in combinazione con opere rigide, per limitare l’impiego di materiale e ridurre l’impatto paesaggistico.

Erosione costiera: cause, dati e strategie future

L’erosione delle spiagge è il risultato di un bilancio sedimentario negativo, accentuato dalla diminuzione degli apporti solidi dai fiumi e dal trasferimento naturale dei sedimenti verso fondali più profondi. La linea di costa non può essere interpretata come un confine rigido, ma come un sistema dinamico in continua evoluzione.

La gestione efficace del litorale richiede una raccolta continua di dati, tra cui:

  • trasporto e apporto dei sedimenti lungo la costa e dai grandi fiumi alpini;

  • estrazioni di inerti in ambito montano;

  • gestione dei depositi fluviali;

  • clima ondoso e scenari climatici;

  • attività marine che modificano i fondali;

  • rilievi batimetrici e variazioni della linea di battigia.

Fondamentale è anche l’elaborazione dei dati per la definizione di proposte progettuali condivise, in collaborazione con il mondo accademico e con gli altri Paesi europei storicamente impegnati nella difesa idraulica e costiera.

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