Delta del Po, giornata ecologica a Scano Boa: raccolti più di 5 quintali di rifiuti
Pulizia sull’isola del territorio di Porto Tolle con circa 50 partecipanti. Plastic Free guarda già al nuovo intervento del 22 agosto a Santa Maria in Punta.
Più che un semplice intervento di pulizia, quello andato in scena a Scano Boa è stato un nuovo richiamo alla tutela di uno dei punti più delicati e affascinanti del Delta del Po. Nella mattinata di domenica 9 agosto, circa cinquanta volontari hanno lavorato lungo il versante meridionale dell’isola, nel comune di Porto Tolle, recuperando oltre 500 chili di rifiuti.
L’iniziativa è stata promossa da Plastic Free con il patrocinio del Comune e ha coinvolto persone arrivate da varie zone del Veneto e anche da fuori regione, a conferma di quanto il patrimonio ambientale deltizio riesca a mobilitare energie ben oltre i confini locali.
A guidare l’organizzazione è stato Riccardo Mancin, referente provinciale dell’associazione. Al gruppo si sono uniti partecipanti provenienti dal Polesine, ma anche da Trento, Mestre, Marcon, Legnago, Cittadella, Bologna e Ferrara. Presente inoltre una decina di scout di Firenze insieme a una delegazione della Comunità Missionaria di Villaregia.
Tra spiaggia e detriti ingombranti
Il materiale riportato via dalla spiaggia racconta bene il tipo di pressione che subiscono queste aree. Non solo plastica usa e getta, ma anche rifiuti di dimensioni consistenti: tra quanto raccolto figurano una barca, un frigorifero, alcune boe e altri oggetti abbandonati o arrivati fin lì con il passare del tempo.
Secondo quanto evidenziato dagli organizzatori, il volume complessivo dei rifiuti è stato comunque più basso rispetto a precedenti uscite. Un elemento letto come un possibile segnale positivo, legato alla continuità delle operazioni svolte negli ultimi mesi nello stesso contesto ambientale.
Una mobilitazione che supera i confini del Polesine
La partecipazione, nonostante le temperature estive, è stata giudicata molto buona. Un contributo importante è arrivato anche da Stefano Cacciatori, che ha messo a disposizione gratuitamente il proprio catamarano per accompagnare i volontari fino allo scanno e agevolare il trasporto delle attrezzature necessarie alla raccolta.
Accanto alla soddisfazione per la risposta ricevuta, Mancin ha fatto notare il numero limitato di residenti presenti. Un aspetto che lascia amarezza, perché l’iniziativa puntava anche a rafforzare il legame diretto tra la comunità locale e un luogo simbolico del territorio di Porto Tolle.
Il calendario continua nel Delta
Plastic Free non si fermerà a Scano Boa. Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 agosto 2026, quando i volontari saranno impegnati in una nuova giornata dedicata alla pulizia degli argini del Po con ritrovo a Santa Maria in Punta, nel comune di Ariano nel Polesine.
Le adesioni sono già aperte attraverso i canali dell’associazione. Prima di quel nuovo intervento, gli organizzatori mantengono anche un altro obiettivo: tornare sull’isola in un secondo momento, con condizioni meteo più favorevoli, concentrando l’attenzione soprattutto sulla parte centrale di Scano Boa, ritenuta quella che oggi richiede un’ulteriore azione di pulizia.