Dario D’Incal, festa a sorpresa per gli 80 anni: reunion dei campioni olimpici a Ca’ del Poggio

A San Pietro di Feletto festa a sorpresa per gli 80 anni di Dario D’Incal: presenti nove medagliati olimpici dello sci di fondo azzurro.

09 marzo 2026 10:27
Dario D’Incal, festa a sorpresa per gli 80 anni: reunion dei campioni olimpici a Ca’ del Poggio -
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SAN PIETRO DI FELETTO (TV) Ventiquattro medaglie olimpiche per celebrare gli 80 anni di Dario D’Incal. Ieri sera, a Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto (Treviso), festa di compleanno a sorpresa per il leggendario tecnico dello sci di fondo che ha condotto gli azzurri in nove edizioni dei Giochi.

D’Incal era convinto di partecipare a una cena con i familiari più stretti, invece ad accoglierlo a Ca’ del Poggio ha trovato gli atleti che, nell’arco di una lunga carriera, ha condotto a tagliare i più importanti traguardi a livello internazionale. Ben nove medagliati olimpici: dai componenti della fantastica staffetta oro a Lillehammer ’94, Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Silvio Fauner e Giorgio Vanzetta, per arrivare a Giuseppe Puliè, Fulvio Valbusa, Fabio Mai, Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi. E poi ancora Patrizio Deola, Giuseppe Ploner e gli skiman Roberto Gal e Stefano Vuerich. In totale, 24 podi olimpici:  4 ori, 15 argenti e 5 bronzi.

A festeggiare D’Incal sono arrivati a Ca’ del Poggio anche l’ex ct azzurro Alessandro Vanoi, Giorgio Cimurri, Alessio Cremonese, il giornalista Franco Bragagna, ex voce Rai degli sport invernali, familiari e amici dell’uomo che per tutti è il “maestro dello sci di fondo”.

Bellunese di Castion – anzi: di Faverga, come lui ama precisare -, nato l’8 marzo 1946, Dario D’Incal ha partecipato, in veste di tecnico, a ben nove edizioni delle Olimpiadi invernali, da Innsbruck 1976 a Torino 2006, diventando uno degli artefici dei grandi successi dello sci di fondo azzurro negli anni Ottanta, Novanta e Duemila. Una vittoria memorabile fu quella della staffetta di Lillehammer 1994, quando l’impresa di De Zolt, Albarello, Fauner e Vanzetta ammutolì duecentomila norvegesi che attendevano il successo degli idoli di casa.

E proprio ai quattro campioni di Lillehammer – ritrovatisi poco tempo fa all’Arena di Verona per portare la fiaccola olimpica nella cerimonia di chiusura dei Giochi di Milano-Cortina - è venuta l’idea di celebrare gli 80 anni di D’Incal con una festa a sorpresa nella cornice di uno dei templi dello sport veneto, dove è già iniziato il conto alla rovescia per il passaggio del Giro d’Italia – il nono in assoluto, terzo consecutivo, sul Muro di Ca’ del Poggio – previsto per il 28 maggio.

E’ stata una serata emozionante e divertente, con il ricordo dei trionfi olimpici a fungere da trait d’union e, alla fine, un dono speciale per il festeggiato: una splendida opera del maestro d’arte Marco Varisco. Ottant’anni sulla neve, con il rispetto e la riconoscenza di un intero mondo.

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