Dal Conservatorio di Rovigo alla guida nazionale: Elisabetta Maschio presiederà il sistema delle orchestre giovanili
La docente del Venezze assumerà dal 2025 la presidenza del network italiano dedicato a cori e orchestre infantili e giovanili.
Per il Conservatorio Venezze di Rovigo il 2025 segnerà anche un riconoscimento di rilievo sul piano nazionale. Elisabetta Maschio, già docente di esercitazioni orchestrali nell’istituto rodigino, è stata infatti indicata come presidente del Sistema nazionale delle orchestre e dei cori giovanili e infantili in Italia.
Il nuovo incarico si affianca a un’attività che da anni tiene insieme insegnamento, direzione d’orchestra e progettazione culturale. Nel capoluogo polesano la musicista rappresenta una presenza stabile nella formazione dei giovani, mentre fuori dal territorio ha costruito un percorso sviluppato tra teatri, festival e collaborazioni internazionali.
La sua formazione parte dal pianoforte, studiato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Riccardo Risaliti. In seguito ha lavorato come maestro sostituto, esperienza avviata accanto a Laurence Foster a Parigi e proseguita in diversi contesti teatrali italiani ed esteri.
Un profilo che unisce Rovigo e la scena musicale internazionale
L’attività artistica di Maschio si è poi consolidata nella direzione d’orchestra, dopo gli studi con Edoardo Muller e Gustav Kuhn, del quale è stata assistente tra il 1989 e il 1992. Il debutto sul podio risale al 1991, quando ha diretto “Il Trovatore” con l’orchestra della Staatsoper di Budapest; nello stesso anno è arrivata anche “Madama Butterfly” allo Sferisterio di Macerata.
Da allora il suo nome è comparso in numerosi teatri e sale da concerto. In Italia ha diretto, tra gli altri, al Comunale di Bologna, al Comunale di Modena, al Teatro Valli di Reggio Emilia, al Filarmonico di Verona, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Sistina di Roma e all’Auditorium Pollini di Padova. All’estero figurano esperienze a Praga, Erl e in diverse capitali musicali europee e sudamericane.
Nel repertorio operistico e sinfonico ha inoltre lavorato in città come Madrid, Lima, Città del Messico, Seoul, Buenos Aires, Budapest, Bilbao e Pechino, costruendo un percorso che oggi si riflette anche nel suo ruolo formativo a Rovigo.
Le collaborazioni con orchestre e interpreti
Nel corso della carriera ha diretto ensemble italiani e stranieri di primo piano. Tra questi compaiono I Virtuosi di Santa Cecilia, l’Orchestra da Camera di Padova, l’Orchestra da Camera di Bologna, la sinfonica di Sanremo, la Haydn di Bolzano e Trento, la Filarmonica Marchigiana, la Filarmonia Veneta, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’orchestra della Staatsoper di Budapest e la Filarmonica di Seoul.
Accanto alle orchestre, si aggiungono le collaborazioni con solisti e voci di grande notorietà. Nel suo percorso artistico figurano, tra gli altri, Anna Caterina Antonacci, Ghena Dimitrova, Renato Bruson, Andrea Bocelli, Benedetto Lupo, Pavel Berman, Leonidas Kavakos e Ludwig Quandt.
L’impegno sui giovani musicisti
Il tratto che più si lega al nuovo incarico nazionale è però il lavoro sviluppato nel settore giovanile. Nel 2002 Maschio ha fondato la Réjouissance, orchestra composta da circa 70 giovani provenienti dal Veneto e impegnata nel tempo in teatri italiani e rassegne internazionali.
Dal 2005 è inoltre ideatrice e direttrice artistica di “Gioie Musicali”, manifestazione giovanile con sede ad Asolo. Il festival ha ricevuto per tre volte la medaglia del Presidente della Repubblica e, negli ultimi cinque anni, il patrocinio del Parlamento europeo.
Nel suo curriculum rientrano anche ruoli di direzione artistica per l’Ente Concerti “M. De Carolis” di Sassari, per il Teatro Politeama Greco di Lecce e per la Istituzione Concertistica Orchestrale di Lecce. Dal 2021 è presidente della Fondazione Teatro di Montebelluna.
Incisioni e premi
Alla carriera concertistica si affianca anche quella discografica. Come pianista accompagnatrice ha registrato per R.C.A. un disco di arie antiche e di belcanto italiano; come direttrice ha inciso per Bongiovanni pagine inedite di Leonardo Leo e Nicola Porpora. Per Sugar ha partecipato anche al primo album di Andrea Bocelli, “Il mare calmo della sera”.
Tra il 1997 e il 2007 ha firmato per Kicco Classic incisioni come “Falstaff”, “Don Giovanni”, “Il Fanatico in berlina” e recital dal vivo con Ghena Dimitrova, Francesca Patané e Renato Bruson. In video risultano anche titoli quali “Cavalleria rusticana”, “I pagliacci”, “Carmen” e “Cin Ci Là”.
Tra i riconoscimenti ottenuti nel tempo compaiono premi assegnati dalla Regione Veneto, dal Rotary Club e il Premio Thomas Schippers 2019 per la direzione d’orchestra, conferito dal Menotti Art Festival di Spoleto. Un percorso che ora aggiunge un nuovo passaggio istituzionale, con ricadute significative anche per il profilo del Conservatorio di Rovigo nel panorama musicale nazionale.