Dal Bellunese a Gorizia, il segno veneto a Percoto Canta: premiato anche uno studente del Catullo
Nel concorso nazionale per nuove voci vince Jacopo Ottonello. Per il Veneto spicca il riconoscimento a Mattia de Fina, studente del liceo artistico di Belluno.
C’è anche un risultato che parla veneto nell’edizione 2026 di Percoto Canta, conclusa sabato 10 ottobre al Teatro Verdi di Gorizia. Accanto alla vittoria assoluta del savonese Jacopo Ottonello, la manifestazione ha premiato infatti Mattia de Fina del Liceo Artistico Catullo di Belluno, primo nel concorso dedicato al bozzetto grafico.
Per il Veneto è il dettaglio più vicino di una serata che ha riunito talenti, scuole e professionisti della musica in uno degli appuntamenti più longevi dedicati alle nuove voci. La finalissima ha portato sul palco dodici artisti selezionati da oltre cento candidature arrivate da varie regioni italiane.
Il vincitore della 39ª edizione
Ad aggiudicarsi il titolo è stato Jacopo Ottonello, 27 anni, originario di Savona, che ha presentato il brano inedito “Astronauti”. La sua prova gli ha consegnato il primo posto e il premio da 10mila euro messo a disposizione da Nuovo Imaie per un tour promozionale.
Il cantante ha raccolto anche gli altri principali consensi della serata: quello della giuria popolare in teatro e quello espresso attraverso i canali social. A guidare la giuria di qualità c’era il cantautore Niccolò Agliardi.
Gli altri riconoscimenti assegnati sul palco
Alle spalle del vincitore si sono piazzati i Blecs, formazione vocale di Udine composta da Erik "Tyrannosaurus Regina" Pagnutti, Giovanni "Dubahee" Bernardi, Bryan "Lowkeyrenzo" Marcuzzi, Giancarlo "Giangio" Guarrera e Federico "Megatron" Dalle Mule. Il gruppo ha ottenuto il secondo posto con “Sium”, proposta a cappella, ricevendo un premio da 2mila euro.
Terza posizione per Gemme, artista goriziano, premiato per “l’ultima volta” con una borsa di studio destinata alla sede di Udine dell’Accademia Internazionale del Musical. Il riconoscimento della critica, invece, è andato a Numa per “Amnesia”, mentre a Myriam Belfiore è stata attribuita una menzione speciale legata alle qualità vocali.
La serata conclusiva è stata condotta da Giorgia Bortolossi e Luca Ferri. I finalisti hanno presentato un inedito e poi un duetto su cover italiane e internazionali, accompagnati dall’orchestra diretta da Nevio Lestuzzi, con la Percoto Canta Band e la sezione archi dei Filarmonici Friulani.
Il passaggio veneto tra musica e creatività
Per Belluno, il nome da segnare è quello di Mattia de Fina. Lo studente del Liceo Artistico Catullo ha vinto il concorso “Bozzetto grafico”, inserito tra le iniziative collaterali della manifestazione. Un risultato che porta il Veneto dentro un evento che, pur nato e cresciuto in Friuli Venezia Giulia, continua ad avere una partecipazione ampia e interregionale.
Accanto alla gara principale, Percoto Canta ha riservato spazio anche ai progetti rivolti al mondo della scuola. Nel concorso “Percoto Canta in lenghe furlane” sono state premiate la classe 1^ B della scuola Manzoni di Udine, la classe 5^ della primaria di Percoto e la classe 1^ B della secondaria M.L. King di Sedegliano, con borse di studio e libri offerti da ARLeF e Società Filologica Friulana.
Ospiti, diretta radio e premio internazionale
La finale ha ospitato anche Marina Rei e Matilde Montanari, vincitrice dell’edizione 2025, mentre la diretta radiofonica è stata curata da Radio Gioconda. Tra i premi collaterali è stato consegnato pure il Premio Internazionale Percoto Canta al pianista udinese residente a New York Emanuele Filippi, in collaborazione con l’Ente Friuli nel Mondo.
La manifestazione ha avuto come media partner Rai Radio 2 e Buscadero ed è stata sostenuta da Regione Fvg, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Siae, Assomusica, Nuovo Imaie e Fondazione Friuli, oltre che dai Comuni di Pavia di Udine, Cervignano del Friuli, Grado e Gorizia.
Nel bilancio finale, per il pubblico veneto resta un doppio spunto: da una parte il profilo nazionale di un contest che continua a richiamare giovani artisti da tutta Italia, dall’altra il riconoscimento arrivato a Belluno, segnale di una presenza regionale che trova spazio anche fuori dai confini del Veneto.