Dai supermercati veneti un aiuto per il Nepal: raccolti oltre 11 mila euro con la campagna Alì-Unicef
Nei punti vendita Alì e Alìper i clienti hanno sostenuto l’intervento umanitario per famiglie e bambini nepalesi colpiti da frane e alluvioni.
Una rete di piccoli contributi partita anche dal Veneto si è trasformata in un sostegno concreto per l’emergenza in Nepal. La campagna solidale promossa da Alì e Alìper insieme a Unicef ha chiuso con un totale di 11.836 euro, destinati agli interventi per la popolazione colpita dal maltempo.
L’iniziativa ha coinvolto i supermercati dell’insegna per tre settimane, chiamando i clienti a partecipare direttamente alla raccolta. Al centro dell’operazione c’era il supporto ai bambini e ai nuclei familiari più vulnerabili, in un contesto segnato da inondazioni, frane e smottamenti che hanno aggravato la crisi umanitaria nel Paese asiatico.
Il contributo partito dalle casse e dalle carte fedeltà
La raccolta era stata avviata il 18 settembre 2026 in tutti i punti vendita Alì e Alìper. Chi faceva la spesa poteva scegliere tra due modalità: lasciare un’offerta libera al momento del pagamento oppure convertire 100 punti della Carta Fedeltà in una donazione da 1 euro.
Su quest’ultimo canale l’azienda ha aggiunto un ulteriore sostegno, raddoppiando il valore dei punti donati dai clienti. Un meccanismo che ha permesso di far crescere il risultato finale e di ampliare la somma destinata a Unicef.
La destinazione dei fondi
L’importo raccolto sarà utilizzato per finanziare le attività di assistenza dell’organizzazione nelle aree nepalesi investite dall’emergenza. L’obiettivo indicato dalla campagna era quello di contribuire ai bisogni più urgenti delle comunità colpite, con particolare attenzione ai minori e alle famiglie esposte alle conseguenze dei dissesti.
Il dato finale, comunicato dall’azienda, restituisce anche la misura della partecipazione dei clienti nei negozi della catena. La raccolta ha infatti fatto leva su offerte contenute, sommate però su un’ampia rete di punti vendita.
Il commento dell’azienda padovana
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato Gianni Canella, presidente di Alì S.p.A.: «Desidero ringraziare di cuore tutti i nostri clienti che hanno scelto di partecipare a questa iniziativa. La loro generosità ci consente ora di sostenere l’UNICEF nel rispondere ai bisogni più urgenti dei bambini e delle famiglie colpite dall’emergenza dall’altra parte del Mondo».
Canella ha richiamato anche il valore della collaborazione con realtà impegnate sul fronte umanitario, ribadendo l’idea di una solidarietà quotidiana capace di tradursi in un aiuto tangibile.
Per l’azienda con base a Padova si tratta di una nuova iniziativa nel campo del sostegno sociale, questa volta indirizzata a una crisi precisa e affidata ai canali di intervento di Unicef. Un risultato costruito attraverso la partecipazione dei clienti veneti, che hanno trasformato la spesa di tutti i giorni in un contributo per chi sta affrontando un’emergenza lontana ma drammatica.