Da Treviso al Belgio, il segno di C+S Architects nel quartiere che ridisegna Aarschot
Lo studio attivo tra Treviso e Londra ha concluso lo Snake Building, uno degli interventi chiave nella trasformazione urbana dell’area De Torens.
Un progetto nato in Veneto prende forma nel cuore del Belgio. C+S Architects, realtà con base a Treviso e presenza anche a Londra, ha portato a termine ad Aarschot lo Snake Building, edificio inserito nella riconversione dell’area De Torens, oggi al centro di un più ampio ridisegno urbano.
Per Treviso si tratta di una nuova vetrina internazionale legata all’architettura: il lavoro dello studio trevigiano si colloca infatti in un comparto che un tempo aveva destinazione industriale e che viene ora trasformato in un quartiere con case, attività commerciali e spazi condivisi.
Un intervento pensato sul confine tra città storica e nuovo insediamento
L’edificio firmato da C+S occupa una posizione delicata, perché si trova sul margine tra il centro consolidato di Aarschot e l’accesso al nuovo quartiere. Proprio questo passaggio è stato il punto di partenza del progetto, sviluppato per tenere insieme il tessuto esistente e la nuova espansione urbana.
L’obiettivo dichiarato è stato quello di rendere più continuo il rapporto con la città storica e, allo stesso tempo, di ampliare la qualità dello spazio aperto destinato alla collettività. In questa chiave, lo Snake Building non è soltanto un singolo manufatto, ma un tassello di connessione dentro una trasformazione più ampia.
Il lavoro dentro il masterplan De Torens
L’intervento rientra nel masterplan De Torens ed è nato attraverso una collaborazione con a2o Architekten, studio di Hasselt incaricato del coordinamento della rigenerazione complessiva. Il piano ha interessato l’ex comparto produttivo immaginandolo come un quartiere misto, dove residenza, commercio e uso pubblico convivono.
Il percorso progettuale è passato anche da workshop condivisi organizzati ad Hasselt, nei quali i diversi lotti sono stati attribuiti ai gruppi di progettazione coinvolti, tra cui a2o Architekten, C+S Architects, De Vylder Vinck e DRDH.
Per la porzione affidata allo studio trevigiano, il nodo principale è stato il disegno del bordo urbano. Maria Alessandra Segantini richiama in questo senso l’approccio definito “Future Heritage”, una linea di ricerca che intreccia memoria dei luoghi, attenzione ecologica, materiali e tecniche costruttive del territorio.
La firma trevigiana e il profilo internazionale dello studio
C+S Architects lavora tra Treviso e Londra ed è guidato da Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini. Nel presentare il completamento del progetto belga, lo studio ha evidenziato il valore del rapporto tra architettura, disegno urbano e dettaglio costruttivo, con una particolare attenzione all’identità delle comunità e alla tradizione artigianale locale.
Il progetto di Aarschot si inserisce in un percorso professionale già molto riconosciuto. Lo studio ha raccolto più di cinquanta premi in Italia e all’estero ed è stato ospitato in sedi di rilievo come la Biennale Architettura di Venezia, la Triennale di Milano, il Museo Nazionale di Oslo, il RIBA di Londra, il MIT di Cambridge in Massachusetts e la Cité de l’Architecture et du Patrimoine di Parigi.
Tra i riconoscimenti più recenti figurano l’iscrizione a vita all’Albo d’Oro della Repubblica di San Marino ottenuta nel 2024 e il titolo di Architetti Italiani dell’Anno assegnato nel 2022 dal Consiglio Nazionale degli Architetti. Accanto all’attività professionale, i due fondatori hanno sviluppato anche un lungo percorso accademico tra Europa e Stati Uniti, con incarichi al MIT, alla Syracuse University, all’Università di Bath e alla University of East London.
Per Treviso, il completamento dello Snake Building conferma così la capacità di uno studio del territorio di misurarsi con operazioni urbane complesse su scala internazionale, mantenendo come riferimento il rapporto tra patrimonio, spazio pubblico e qualità del costruire.