Da Portogruaro a Trento, la Francescon racconta un’assistenza che coinvolge anche i familiari
L’esperienza dell’Ipab portogruarese è stata presentata al convegno internazionale di Trento con un focus sul ruolo attivo delle famiglie nella cura degli anziani.
Non solo assistenza alla persona anziana, ma un lavoro costruito insieme a chi le sta accanto ogni giorno. È questo l’approccio che la Residenza Francescon di Portogruaro ha portato a Trento, dove nei giorni scorsi si è svolta la sesta edizione del convegno internazionale “Anziani. Dignità, relazioni, cure” promosso dal Centro Studi Erikson.
Per la realtà portogruarese, l’appuntamento ha rappresentato una vetrina importante per condividere un’impostazione maturata negli anni e basata sul coinvolgimento dei familiari all’interno dei percorsi assistenziali, sia in struttura sia nei servizi rivolti a chi continua a vivere nella propria abitazione.
Il contributo portato dall’Ipab di Portogruaro
A rappresentare la Francescon sono state Martina Vettorato, assistente sociale dell’Ufficio Accoglienza e Sociale, e Monica Michelazzo, educatrice professionale della struttura. Le due operatrici hanno partecipato a un question time dedicato alla complessità delle residenze oggi.
Il loro intervento, dal titolo “L’Alleanza di cura con la famiglia”, ha messo al centro un punto preciso: il familiare non viene letto come presenza esterna rispetto alla presa in carico, ma come parte attiva del percorso. Un’impostazione che la struttura di Borgo San Gottardo considera decisiva per accompagnare l’anziano in modo più completo.
«Alla Francescon – spiegano Martina Vettorato e Monica Michelazzo – il familiare rappresenta un punto importante del percorso di cura dell’anziano, diventando una vera e propria risorsa. Al contempo la Residenza diventa per lui luogo di possibilità di considerazione, accettazione e condivisione. Aver illustrato il nostro modus operandi a una platea internazionale è stato per noi un motivo d'orgoglio».
Un modello che guarda anche al domicilio
L’esperienza illustrata a Trento non riguarda esclusivamente gli ospiti accolti nella residenza. La Francescon ha richiamato anche il lavoro sviluppato con le persone anziane che usufruiscono di servizi e progetti dell’Ipab pur restando a casa.
In questo quadro, il rapporto con la famiglia diventa uno degli elementi che tengono insieme sostegno, relazione e continuità della cura. È un aspetto particolarmente rilevante per un territorio come quello di Portogruaro, dove i servizi per la terza età sono chiamati sempre più a misurarsi con bisogni articolati e con il tema dell’accompagnamento dei caregiver.
I temi emersi al convegno di Trento
La due giorni organizzata dal Centro Studi Erikson ha proposto un confronto tra professionalità e discipline differenti, con attenzione ai modi in cui si costruisce la relazione con la persona anziana nei contesti di assistenza.
Tra i filoni affrontati, spazio alla dignità della persona, alla possibilità di autodeterminazione e al riconoscimento dell’anziano come soggetto pienamente coinvolto nella relazione di aiuto. Un altro nodo centrale è stato quello dell’integrazione tra area sociale e sanitaria, indicata come passaggio necessario per rispondere in modo più efficace alla complessità delle situazioni.
Per la Francescon, la presenza a Trento consolida quindi un percorso già radicato a Portogruaro e offre l’occasione di far conoscere fuori dal territorio un’esperienza che punta a tenere insieme professionalità, ascolto e partecipazione delle famiglie.