Da Dosson al lago di Como: CAME firma il nuovo sistema accessi per la marina di Colico
L’azienda con quartier generale nel Trevigiano ha realizzato per Nausika Yacht una gestione unificata di varchi, aree riservate e piscina, controllabile anche via smartphone.
C’è anche il know-how del Trevigiano dietro l’intervento tecnologico realizzato alla marina di Colico, sul lago di Como. A occuparsene è stata CAME, gruppo con sede a Dosson di Casier, che ha sviluppato per Nausika Yacht un impianto pensato per coordinare in modo centralizzato entrate carrabili, passaggi pedonali e accessi alle zone riservate.
Il progetto nasce da un’esigenza concreta: far convivere in un’unica struttura le necessità di soci, addetti e visitatori, limitando al tempo stesso la gestione manuale dei varchi. L’obiettivo è alleggerire il lavoro quotidiano del personale e mantenere sotto controllo i flussi anche nelle fasce di maggiore presenza.
Una regia unica per ingressi e permessi
La soluzione adottata consente di amministrare da un solo sistema le diverse autorizzazioni, distinguendo i livelli di accesso in base al profilo dell’utente. In questo modo vengono separati gli ingressi destinati ai soci, quelli del personale e quelli legati ai visitatori, con la possibilità di verificare i transiti anche a distanza.
Per i passaggi dei veicoli sono state installate barriere automatiche CAME GT4 collegate al sistema ACS01. Il riconoscimento degli utenti abilitati avviene tramite tessera oppure attraverso TAG UHF associati ai mezzi, così da permettere l’apertura del varco senza procedure complesse.
Dagli uffici al deposito bici, fino alla piscina
La stessa infrastruttura governa anche gli accessi pedonali a uffici, servizi, deposito biciclette e altri spazi non aperti indistintamente a tutti. Il sistema assegna permessi differenziati e rende più lineare la gestione di ambienti con funzioni diverse all’interno dello stesso complesso.
Un’attenzione specifica è stata riservata alla piscina destinata ai soci. In quell’area è stato previsto un tornello in acciaio inox, scelto per resistere all’utilizzo in esterno e alle condizioni di forte umidità tipiche di questo tipo di ambiente.
Controllo da smartphone anche senza reception presidiata
Tra gli aspetti più rilevanti dell’intervento c’è la possibilità di operare da remoto. Attraverso il posto esterno video e l’app CAME ACCESS, gli addetti possono rispondere alle chiamate e autorizzare l’ingresso direttamente dallo smartphone, senza dover essere presenti in modo continuativo al punto di accesso.
Questo consente di mantenere il servizio attivo anche quando la reception non è occupata, con una gestione più flessibile e meno dipendente dalla presenza fisica del personale ai varchi. Il risultato, per la struttura lariana, è una maggiore fluidità negli ingressi e una semplificazione dell’operatività ordinaria.
Il profilo del gruppo con base nel Trevigiano
Per il Veneto, l’intervento conferma il ruolo di CAME come realtà industriale capace di esportare soluzioni sviluppate a partire dal proprio quartier generale di Dosson di Casier. Il gruppo opera nel settore delle automazioni, della smart home, del controllo accessi e dei sistemi per il parcheggio, con una presenza internazionale consolidata.
Fondata da Paolo Menuzzo, oggi presidente della holding, l’azienda è guidata da Andrea Menuzzo nel ruolo di chairman e ceo di CAME S.p.A. Il gruppo conta oltre 2.500 dipendenti, dispone di 25 filiali, 40 magazzini nel mondo e lavora in più di 110 Paesi attraverso partner e distributori. Nel 2024 ha registrato un fatturato di 341 milioni di euro.
L’intervento realizzato a Colico si inserisce in questo percorso industriale e mostra come una realtà con radici nel Trevigiano continui a portare tecnologie venete in contesti turistici e sportivi anche fuori regione.