Blitz nei cantieri e nei locali: scoperti lavoratori in nero, sospese 5 attività

Controlli nel Trevigiano: 5 attività sospese, lavoratori in nero e sanzioni per 160mila euro tra edilizia e locali.

31 marzo 2026 14:55
Blitz nei cantieri e nei locali: scoperti lavoratori in nero, sospese 5 attività -
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TREVISO - I Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Treviso, in stretta collaborazione con l’Arma Territoriale, hanno condotto una vasta operazione di controllo finalizzata a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento lavorativo e del lavoro sommerso, verificando contestualmente il rispetto delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. L’attività ispettiva, che ha interessato diverse aziende operanti nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e dei pubblici esercizi, ha portato alla sospensione di 5 attività imprenditoriali e ha permesso di individuare 3 lavoratori “in nero”, tra i quali un cittadino extracomunitario risultato clandestino sul territorio nazionale. Complessivamente, sono state riscontrate numerose inadempienze in materia di sicurezza che hanno portato alla contestazione di diversi illeciti nei confronti di 18 persone.

Nello specifico, durante un controllo effettuato nel comune di Mogliano Veneto, è stata accertata la presenza di un lavoratore clandestino di origini albanesi, impiegato “in nero” nel montaggio di un ponteggio all’interno di un cantiere edile, senza aver ricevuto l’adeguata formazione né la prevista sorveglianza sanitaria. Sempre nel settore dell’edilizia, a seguito di ispezioni svolte nei comuni di Conegliano e Trevignano, è stata disposta la sospensione delle attività di due aziende poiché non avevano provveduto alla redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS); i provvedimenti sono rimasti in vigore fino al ripristino delle condizioni di regolarità e al pagamento delle sanzioni pecuniarie. Analogo provvedimento di sospensione è stato emesso nei confronti di altre due ditte edili operanti a Zero Branco e San Polo di Piave, dove gli operai stavano effettuando lavorazioni in quota senza alcuna precauzione atta a prevenire il rischio di caduta nel vuoto.

Sempre nel territorio di San Polo di Piave, i militari hanno individuato un lavoratore impiegato in attività di potatura in totale carenza previdenziale e assicurativa; anche in questo caso, l’operaio è stato immediatamente allontanato e l’attività aziendale sospesa fino alla regolarizzazione della posizione lavorativa. Un altro lavoratore in nero, impiegato con la mansione di barista, è stato infine individuato in un esercizio pubblico nel territorio comunale di Montebelluna. I molteplici controlli, estesi anche ai comuni di Treviso, Breda di Piave, Cordignano e Quinto di Treviso, hanno permesso di far emergere ulteriori infrazioni tecniche, tra cui la mancata verifica della conformità progettuale nel montaggio dei ponteggi e l’assenza di elementi strutturali essenziali dello stesso, portando alla denuncia e alla sanzione dei 18 persone ritenute inadempienti.

Nel complesso i controlli effettuati hanno permesso di riscontrare numerose violazioni, a seguito alle quali sono state irrogate sanzioni/ammende per circa 160.000 euro.

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