Conselve, studente colpito nei bagni della scuola: in ospedale con un trauma cranico lieve
Il filmato dell’episodio, diffuso tra studenti, è arrivato ai familiari il giorno dopo. La famiglia annuncia un esposto ai carabinieri.
È finita al pronto soccorso una vicenda che sta scuotendo Conselve e il mondo della scuola nel Padovano. Un ragazzo iscritto al primo anno dell’Enaip è stato medicato all’ospedale di Schiavonia dopo un’aggressione avvenuta, secondo la ricostruzione dei familiari, all’interno dei servizi dell’istituto.
Il caso è esploso quando alla famiglia è arrivato un video che documenterebbe la scena. Nelle immagini, registrate giovedì 17 settembre e poi circolate nelle chat tra studenti, si vedrebbe il giovane mentre viene raggiunto da più colpi sferrati da un coetaneo, anche nella zona della testa.
Il malore il giorno dopo e il trasferimento a Schiavonia
Fino a quel momento il ragazzo non avrebbe raccontato in casa cosa era realmente successo. Per spiegare i segni sul volto avrebbe parlato di una caduta, versione che sarebbe poi stata smentita dall’arrivo del filmato.
La situazione sarebbe peggiorata nel pomeriggio di venerdì 18 settembre, quando il giovane avrebbe iniziato ad accusare un forte dolore alla testa e diversi episodi di vomito. Da lì la richiesta di aiuto e il trasporto in ambulanza all’ospedale di Schiavonia.
Gli accertamenti medici avrebbero evidenziato un trauma cranico lieve. La documentazione sanitaria, adesso, è uno degli elementi su cui la famiglia intende basarsi per formalizzare la denuncia.
Il video nelle chat e i presenti durante l’aggressione
Secondo quanto riferito dai parenti, il filmato sarebbe stato inviato da un altro studente dopo che aveva già iniziato a passare di telefono in telefono. Nel video comparirebbero anche altri ragazzi presenti nel bagno durante l’episodio.
La contestazione più pesante mossa dalla famiglia riguarda proprio il comportamento di chi assisteva: anziché interrompere la scena, alcuni avrebbero riso e incoraggiato chi stava colpendo il compagno. La registrazione si fermerebbe solo quando nel locale entra un adulto, momento in cui i ragazzi si allontanano.
La paura del rientro in classe
Oltre alle conseguenze fisiche, i familiari parlano di un forte contraccolpo psicologico. La sorella del ragazzo racconta che il giovane sarebbe molto scosso e spaventato all’idea di tornare a scuola.
Il timore, sempre secondo il racconto della famiglia, riguarda anche possibili ritorsioni dopo l’eventuale denuncia. Un elemento che pesa sulla scelta di affrontare pubblicamente quanto accaduto e di chiedere chiarimenti su ogni responsabilità.
I prossimi passi annunciati dalla famiglia
Dopo il passaggio in pronto soccorso e l’acquisizione del certificato medico, i parenti hanno annunciato l’intenzione di rivolgersi ai carabinieri nella giornata di lunedì. Insieme alla denuncia dovrebbe essere consegnato anche il video, ritenuto centrale per ricostruire tempi, presenze e comportamenti.
Sarà ora il lavoro degli investigatori a chiarire con precisione i contorni dell’episodio avvenuto nell’istituto di Conselve. Nel frattempo, in città e nel territorio padovano resta aperta una riflessione sul clima tra i più giovani e sulla capacità della comunità scolastica di intercettare e fermare situazioni di violenza prima che degenerino.