A Conegliano debutta Rencontres Musicales, nuovo festival internazionale di musica da camera

Dal 28 aprile al 3 maggio 2026 concerti, seminari e prove aperte: il 2 e 3 maggio ingresso libero, il 1° maggio serata benefica.

17 aprile 2026 16:21
A Conegliano debutta Rencontres Musicales, nuovo festival internazionale di musica da camera -
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CONEGLIANO – Un nuovo festival internazionale di musica da camera scommette sul Veneto e sceglie Conegliano come base: dal 28 aprile al 3 maggio 2026 la città trevigiana ospiterà la prima edizione di Rencontres Musicales, rassegna che unisce concerti, formazione e momenti di lavoro aperti al pubblico, con l’ambizione di diventare un punto stabile nel circuito europeo.

Dietro il progetto c’è l’idea del violinista Paolo Tagliamento, direttore artistico della manifestazione, che punta a trasformare Conegliano in un luogo di scambio tra interpreti affermati e nuove generazioni. La cifra dichiarata è quella del “laboratorio”: non solo esecuzioni, ma anche studio, prove aperte e seminari pensati per avvicinare studenti e appassionati alla dimensione più artigianale e dialogica della musica da camera.

Un festival tra concerti e formazione

Rencontres Musicales è promosso da Conegliano Classica APS e si inserisce nella vita culturale del territorio con un’attenzione specifica ai giovani: nel programma rientrano attività rivolte alle scuole pubbliche a indirizzo musicale e alle scuole private. Tra i partner formativi spicca il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, che invierà gruppi di studenti per lezioni seminariali di violino e violoncello legate al dipartimento di musica da camera.

I luoghi: dal Teatro Accademia all’Abbazia di Follina

La scelta di Conegliano e del suo circondario, sottolinea l’organizzazione, valorizza sedi storiche e di particolare suggestione: l’ex Convento di San Francesco, il Teatro Accademia e l’Abbazia di Santa Maria a Follina. Villa Gera sarà invece il punto d’incontro e accoglienza per i musicisti, pensata come “salotto” del festival.

I protagonisti: una comunità internazionale di interpreti

La prima edizione riunisce docenti e solisti provenienti da diversi Paesi. Tra i nomi di riferimento figurano la violinista Ana Chumachenco, storica docente della Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera, e il violoncellista Wen-Sinn Yang. Con loro, tra gli altri, Zohrab Tadevosyan (violino), Mamikon Nakhapetov e Anna Mirakyan (pianoforte), Massimo Scattolin (chitarra), oltre a un gruppo di archi che include Mohamed Hiber, Lorenz Chen, Raquel de Benito Forriol, Alfredo Zamarra, Laura Szabo e David Martín Gutiérrez.

Il repertorio: da Vienna all’Europa romantica

Il cartellone attraversa i cardini del repertorio cameristico: dai classici viennesi al romanticismo europeo, con pagine di Haydn, Mozart e Schubert accanto a Dvořák e Brahms, senza dimenticare Grieg e Boccherini. Un percorso che, nelle intenzioni, racconta l’evoluzione del linguaggio cameristico tra Settecento e Ottocento, alternando formazioni più intime ad ensemble più ampi.

Seminari e prove aperte: il “dietro le quinte” della musica da camera

Tra gli elementi distintivi, il festival mette al centro la didattica in forma pubblica: seminari aperti e sessioni di lavoro condiviso. In calendario, in particolare, i seminari di violino con Zohrab Tadevosyan e Ana Chumachenco e quello di violoncello con Wen-Sinn Yang, concepiti come occasioni di contatto diretto tra allievi e grandi interpreti.

Tre concerti: date, sedi e programmi

Il primo appuntamento è venerdì 1° maggio alle 20.45 al Teatro Accademia di Conegliano. Tagliamento presenta la serata come un invito a un ascolto “attento e piacevole”, dentro un mondo fatto di incontri tra musicisti e di repertori che mettono in dialogo culture diverse. Il programma prevede la Sonata n. 3 in sol minore D 408 di Schubert (Tagliamento e Nakhapetov), la Sonata n. 2 op. 13 di Grieg (Tadevosyan e Mirakyan), la Fantasia in do maggiore D 934 di Schubert (Chumachenco e Nakhapetov) e il Quintetto “Fandango” G 448 di Boccherini con la chitarra di Massimo Scattolin.

Il secondo concerto è sabato 2 maggio alle 20.30 all’Abbazia di Santa Maria a Follina, con un programma dedicato a Haydn: il Quartetto in re minore op. 103 Hob.III:83 e, a seguire, “Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce” nella versione per quartetto d’archi, concepita come meditazione sonora e costruita su un ascolto sospeso tra musica e silenzio.

Chiusura domenica 3 maggio alle 16 all’ex Convento di San Francesco a Conegliano: in programma il Quintetto per archi K 515 di Mozart, il Quintetto per archi e pianoforte n. 2 op. 81 di Dvořák (con Nakhapetov al pianoforte) e il Sestetto per archi n. 1 op. 18 di Brahms, con formazioni più ampie e un finale di forte respiro romantico.

Biglietti e beneficenza

I concerti del 2 e 3 maggio sono a ingresso libero. Il concerto del 1° maggio prevede un biglietto di 15 euro: l’incasso sarà devoluto all’associazione Ogni Giorno per Emma Onlus, impegnata nella sensibilizzazione e nella raccolta fondi per la ricerca sulle malattie rare, con particolare attenzione all’atassia di Friedreich.

Sostegni e rete organizzativa

Il festival è sostenuto dal patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Treviso, dal Comune di Conegliano e, tra gli altri, dal Comune di Follina; partecipano anche la Camera di Commercio di Treviso e Belluno e l’Associazione per il Patrimonio UNESCO delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, oltre a sponsor privati e partner tecnici. L’organizzazione sottolinea inoltre il contributo dei volontari e delle associazioni che affiancano Conegliano Classica nella gestione delle attività.

Con la prima edizione, Rencontres Musicales prova a ritagliarsi uno spazio nel calendario dei festival italiani puntando su un’idea precisa: la musica da camera come pratica di ascolto profondo e come comunità di studio, capace di mettere insieme eccellenze internazionali e percorsi formativi radicati nel territorio.

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