Welfare di territorio tra Chioggia, Cavarzere e Cona: chiusa la sperimentazione che ha seguito 66 nuclei

A Chioggia presentati risultati e prospettive del progetto nei territori di Chioggia, Cavarzere e Cona.

27 ottobre 2026 14:45
Welfare di territorio tra Chioggia, Cavarzere e Cona: chiusa la sperimentazione che ha seguito 66 nuclei -
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INSIEME in ATS VEN 14, tre anni di sperimentazione per un welfare più integrato

Chioggia, 27/10/2026 - Si è concluso nei giorni scorsi il percorso di “INSIEME in ATS VEN 14”, tre anni di lavoro che hanno coinvolto i territori di Chioggia, Cavarzere e Cona, con l’obiettivo di sperimentare modalità sempre più integrate di presa in carico delle famiglie in situazione di vulnerabilità, mettendo in relazione servizi sociali, sociosanitari, Terzo settore e risorse della comunità. La sperimentazione ha visto Co.Ge.S. Don Lorenzo Milani nel ruolo di soggetto proponente e gestore, all’interno di una rete progettuale che ha coinvolto Comune di Chioggia, AULSS 3 Serenissima, Consorzio Sociale Unitario “G. Zorzetto”, Confcooperative Venezia Città Metropolitana, CSV di Venezia, ISRE – Istituto Superiore Internazionale Salesiano di Ricerca Educativa, IUS – Istituto Universitario Salesiano, Legacoop Veneto, UST CISL Venezia e Unionservizi CISL- parte della rete alcuni tra i soggetti erogatori dei servizi rivolti alle famiglie: Titoli Minori S.C.S., Impronta S.C.S., REM S.C.S., L’Approdo S.C.S. e Opera Baldo ODV.

I risultati della sperimentazione

La sperimentazione ha coinvolto 66 famiglie nella costruzione di percorsi personalizzati. Per quasi una famiglia su due tra quelle per cui sono stati attivati interventi, il progetto ha previsto più di un servizio, a conferma della necessità di affrontare contemporaneamente più dimensioni del bisogno. Complessivamente sono stati erogati oltre 218 mila euro di servizi. “La priorità - ha detto Sandro Marangon, Assessore ai Servizi sociali del Comune di Chioggia - è consolidare un modello di welfare territoriale integrato, capace di mettere in relazione servizi sociali e sociosanitari, Comuni e Terzo settore. Gli interventi rivolti a famiglie e minori, anziani e persone con disabilità, insieme alle progettualità per l’autonomia, l’emergenza abitativa e la grave marginalità, richiedono una programmazione coordinata e percorsi personalizzati. La sfida è dare continuità ai servizi e alle competenze sviluppati, valorizzando anche il lavoro dell’ATS VEN_14 e la collaborazione tra Chioggia, Cavarzere e Cona.” Il seminario conclusivo ha rappresentato l’occasione per restituire i risultati raggiunti e riflettere su quanto dell’esperienza possa diventare patrimonio stabile del territorio.

Il seminario conclusivo e il modello di presa in carico

Ad aprire i lavori è stato Sandro Marangon, Assessore alle Politiche Sociali e al Welfare del Comune di Chioggia, che ha portato anche i saluti istituzionali di Valeria Mantovan, Assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Competenze e Cultura, e di Paola Roma, Assessore regionale ai Servizi Sociali, Famiglia, Longevità, Sport e Politiche Abitative. Il programma della mattinata ha poi dato spazio ai contributi di Luca Brussato, Dirigente Servizi alla Persona e Politiche Comunitarie/PNRR del Comune di Chioggia, Angelica Rampazzo, Direttore UOC Infanzia Adolescenza Famiglia dei Distretti 3 e 4 di AULSS 3 Serenissima, e Antonio Maritati, Direttore dei Servizi Socio Sanitari di AULSS 3 Serenissima. Particolare attenzione è stata dedicata alle condizioni necessarie per rendere stabile un modello integrato di presa in carico.

Pasquale Borsellino, Direttore UOC Infanzia Adolescenza Famiglia e Consultori del Distretto di Asolo di AULSS 2 Marca Trevigiana, ha richiamato alcuni elementi centrali dell’esperienza: multidimensionalità, multiprofessionalità, coinvolgimento della famiglia, co-progettazione e costruzione di reti territoriali integrate. Il messaggio emerso è quello di un welfare capace di leggere la persona e la famiglia nel proprio contesto di vita, tenendo insieme dimensioni sociali, educative, relazionali, sanitarie ed economiche. In questa prospettiva, il lavoro congiunto tra professionisti e servizi diversi consente di costruire risposte più coerenti con la complessità dei bisogni e di valorizzare anche le risorse presenti nella comunità. Un altro elemento qualificante della sperimentazione è stato il coinvolgimento attivo delle famiglie nella definizione dei percorsi.

Il progetto ha infatti promosso una logica di corresponsabilità, nella quale obiettivi e interventi vengono costruiti insieme, valorizzando risorse, capacità e possibilità di attivazione del nucleo familiare. Alla presentazione del modello, dei risultati e degli apprendimenti della sperimentazione sono intervenute Elena Molin, Project Manager di Co.Ge.S., Loredana Crestoni, borsista di ricerca IUS e Laura Zanna, consulente di progetto.

Interventi e servizi del progetto

Nel corso del progetto è stato costruito un ampio catalogo di servizi accessibili tramite voucher, comprendente interventi educativi, ricreativi e sportivi, supporto alla genitorialità, educativa domiciliare e territoriale, sostegno scolastico, accompagnamento, mediazione linguistica e culturale, orientamento, supporto psicologico e interventi per l’organizzazione familiare. Il tema del ruolo della cooperazione e del Terzo settore nel welfare territoriale è stato approfondito dagli interventi di Paolo Tiozzo, Presidente di Confcooperative Veneto, Barbara Cibin, Presidente di Federsolidarietà Venezia Confcooperative, e Massimo Mantoan, Presidente del Consorzio Cooperative Sociali “Insieme” e Vicepresidente di Federsolidarietà Venezia Confcooperative. La mattinata si è conclusa con la tavola rotonda “Dalla sperimentazione alla messa a regime: cosa può restare di INSIEME?”, facilitata da Massimo Mantoan vicepresidente di Federsolidarità Venezia Confcooperative, con la partecipazione del dirigente ai servizi sociali dottor Luca Brussato, dottoressa Angelica Rampazzo, dottoressa Valeria Tiozzo per Titoli Minori, Luigi Liseno per Impronta/L’Approdo e Mattia De Bei per REM.

Il progetto si chiude in una fase di consolidamento dell’ATS VEN 14 e lascia al territorio un patrimonio di relazioni, strumenti e modalità di lavoro condivise. La prospettiva è ora quella di valorizzare quanto sperimentato, rafforzando nel tempo la collaborazione tra istituzioni, servizi sociosanitari, cooperazione sociale e Terzo settore e continuando a costruire le risposte a partire dai bisogni delle persone e delle famiglie.

Progetto realizzato nell’ambito della DGR Veneto n. 69/2023 e finanziato dal Programma Regionale FSE+ 2021-2027 – Priorità 3 “Inclusione sociale”.

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