Chioggia, l’allarme parte da Youpol: 18enne raggiunta dalla polizia e affidata ai sanitari
La segnalazione inviata tramite l’app ha permesso agli agenti del commissariato di intercettare una giovane in grave difficoltà e coinvolgere anche la famiglia.
Una chat avviata dal cellulare ha aperto a Chioggia un intervento delicato, concluso con la presa in carico sanitaria di una ragazza appena maggiorenne. La giovane aveva fatto arrivare alla Polizia di Stato una richiesta di aiuto attraverso Youpol, lasciando emergere un quadro di forte fragilità emotiva.
Dal messaggio, secondo quanto riferito, erano emersi anche propositi autolesionistici. Da qui la scelta di muoversi subito, con il commissariato clodiense che ha attivato una pattuglia per raggiungerla e parlarle direttamente.
Il contatto avviato dall’app e la risposta del commissariato
L’episodio si è sviluppato in serata, quando la segnalazione è arrivata tramite l’applicazione utilizzata per comunicare con la polizia. Gli agenti hanno individuato la ragazza e avviato un confronto sul posto, cercando prima di tutto di stabilire una relazione di fiducia.
Nel colloquio sono stati coinvolti anche i genitori. Il passaggio si è rivelato decisivo per ricostruire la situazione personale della giovane e accompagnarla fuori dalla fase più critica.
Parallelamente era già stata predisposta l’assistenza medica, così da non perdere tempo nel momento in cui le condizioni avessero richiesto un supporto sanitario immediato.
La giovane poi presa in carico dai sanitari
Dopo i primi momenti di confronto, la 18enne è stata consegnata alle cure del personale sanitario. L’intervento si è quindi chiuso con un passaggio protetto dall’ascolto sul posto alla successiva assistenza medica.
Nel caso di Chioggia ha pesato la rapidità della catena di risposta, ma anche la capacità degli operatori di gestire una situazione molto sensibile senza limitarsi all’aspetto operativo. Il coinvolgimento della famiglia ha contribuito a rendere più efficace il percorso di messa in sicurezza.
Che cos’è Youpol e quando si usa
Youpol è l’app gratuita della Polizia di Stato pensata per inviare segnalazioni e comunicare con la sala operativa. Nel tempo il suo utilizzo è stato esteso: nata per episodi di bullismo e spaccio, oggi può essere impiegata anche nei casi di violenza domestica.
L’app permette di trasmettere messaggi, immagini, file audio e video, oltre a usare una chat collegata agli uffici competenti per territorio. L’accesso può avvenire con registrazione oppure in forma anonima.
La vicenda registrata nel Veneziano mostra come questo strumento possa diventare un canale utile anche per far emergere una condizione personale di forte sofferenza. Per le emergenze immediate, resta comunque il riferimento del 112.
Il commento politico dopo il salvataggio
Sull’accaduto è intervenuto anche il presidente della Lega Veneto Alberto Stefani, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti del commissariato di Chioggia.
Nel suo intervento ha richiamato il peso delle tecnologie nel facilitare le richieste di aiuto, ma ha soprattutto sottolineato il valore dell’ascolto e della professionalità dimostrata dagli operatori. Un aspetto che, in vicende come questa, resta centrale quanto gli strumenti utilizzati per lanciare l’allarme.