Crolla il muro della Questura di Venezia, poi la voragine: in acqua i mezzi nautici della Polizia
Prefabbricato finisce in acqua. Area interdetta. Tutte le variazioni al trasporto pubblico a partire dalle 11 di questa mattina.
VENEZIA – Nella giornata di ieri, 31 gennaio, il muro perimetrale della Questura di Venezia ha improvvisamente ceduto. Oggi, 1 febbraio, la situazione lungo il perimetro della struttura si è ulteriormente aggravata con conseguenze visibili anche sul fronte acqueo.
Il terreno sottostante, eroso progressivamente dall’acqua e dalle sollecitazioni continue del traffico nautico, ha ceduto dando origine a una voragine che ha trascinato verso il canale anche il prefabbricato utilizzato per il ricovero degli attrezzi nautici della Polizia.
Lo slittamento in acqua del prefabbricato con gli attrezzi nautici della Polizia
La struttura, che custodiva dotazioni operative e materiali di servizio, è scivolata in parte in acqua durante la notte, rendendo necessario un rafforzamento immediato delle misure di sicurezza.
Dopo la delimitazione esterna già attiva per impedire il transito delle imbarcazioni nel tratto della Scomenzera, le autorità hanno disposto anche l’interdizione totale dell’area interna del cortile a Santa Chiara. Nessuno potrà avvicinarsi fino all’arrivo di una chiatta o di una gru dal lato lagunare, indispensabili per operazioni urgenti di puntellamento e messa in sicurezza.
Il fronte dell’emergenza, come si temeva, si è esteso coinvolgendo quasi l’intero muro di cinta che delimita la questura. L’acqua ha lavorato sotto traccia, scavando lentamente ma in modo costante.
Trasporto pubblico riorganizzato: gli approdi sospesi
A partire dalla tarda mattinata odierna Actv ha annunciato modifiche significative alla navigazione. Le variazioni, operative dalle ore 11, avranno effetti anche nei prossimi giorni, quando sopralluoghi tecnici e lavori renderanno difficile un ritorno alla normalità.
Fino al termine degli interventi, nell’intersezione tra Scomenzera e Colombula, la navigazione è stata interdetta per disposizione della pubblica autorità.
Il servizio di trasporto pubblico ha quindi subito una profonda riorganizzazione: sospesi gli approdi di piazzale Roma B e C, con la linea 1 in partenza dal pontile piazzale Roma F.
Le linee 4.1 e 5.1 effettuano fermata a piazzale Roma E e ripartono da piazzale Roma D come 4.2 e 5.2. Quest’ultima è frazionata a Santa Marta, da dove riprende come 5.1, mentre il collegamento Santa Marta–piazzale Roma è garantito tramite autobus. La linea 4.2 è frazionata a Giudecca Zitelle, con l’attivazione di spole San Zaccaria–Santa Marta, mentre la linea 6 è deviata verso il Tronchetto, con capolinea a piazzale Roma E.
Il reparto navigazione della polizia locale ha gestito la circolazione acquea, mentre la capitaneria di porto, presente per i sopralluoghi, ha avviato le verifiche preliminari in vista di un’indagine formale.
Secondo quanto emerso finora, non si registrano danni agli spazi interni della questura. Domani, lunedì 2 febbraio, gli esperti torneranno sul posto per stimare i tempi di ripristino della parete.