Cavallino-Treporti porta al G20Spiagge la sua idea di costa: meno consumo di suolo, più spazi pubblici

Al summit di Lignano il Comune rilancia una linea di sviluppo che punta su recupero dell’esistente, mobilità dolce e tutela del paesaggio.

24 settembre 2026 16:54
Cavallino-Treporti porta al G20Spiagge la sua idea di costa: meno consumo di suolo, più spazi pubblici -
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Una località che in estate arriva a numeri da grande città non può ragionare come un comune qualunque. È da questa realtà, fatta di servizi da reggere, accessi da organizzare e territorio da proteggere, che Cavallino-Treporti si presenta al IX Destination Summit del G20Spiagge in corso a Lignano Sabbiadoro.

Per il litorale veneziano il nodo è chiaro: crescere senza snaturarsi. Il confronto aperto al summit mette insieme urbanistica, turismo e sostenibilità, con un obiettivo che per l’amministrazione resta centrale: riqualificare l’area del mare salvaguardando ciò che rende riconoscibile il paesaggio.

I numeri aiutano a capire la portata del tema. A fronte di circa 13.200 residenti, nel mese di agosto Cavallino-Treporti si trova a gestire fino a 130 mila presenze giornaliere. Un carico che incide su mobilità, servizi, ambiente e qualità della vita, e che spiega perché il Comune chieda strumenti più adeguati per le grandi destinazioni balneari.

La linea presentata a Lignano

Nel panel dedicato alla progettazione delle località costiere, l’assessore al turismo e all’urbanistica Alberto Ballarin ha illustrato l’impostazione scelta da Cavallino-Treporti. Il punto, ha spiegato, non riguarda soltanto la fascia della spiaggia, ma il rapporto tra il fronte mare, la laguna, i borghi e i centri abitati.

Secondo questa visione, l’identità del territorio passa anche dagli spazi non costruiti: dune, verde, pinete, laguna e aree aperte. Da qui la scelta di mantenere uno sviluppo urbano a bassa altezza, senza orientarsi verso edificazioni verticali, e di concentrare gli interventi sul recupero del patrimonio esistente e sulla qualità degli spazi comuni.

La rigenerazione, nelle intenzioni del Comune, deve quindi migliorare accessibilità, collegamenti e servizi, con opere utili sia ai residenti sia ai visitatori, ma senza alterare la vocazione naturale della località.

Mobilità lenta e servizi pensati tutto l’anno

Tra i temi portati al summit c’è anche la scala degli interventi. Ballarin ha richiamato un modello coerente con la dimensione del territorio e con la sua impronta Blue & Green, sottolineando come il consumo di suolo nel Comune resti sotto il 20%.

In questo quadro rientrano gli investimenti sulla mobilità lenta e la necessità di creare luoghi fruibili anche oltre la stagione estiva. L’idea è quella di spazi pubblici di qualità che non rispondano soltanto al picco turistico, ma che restino utili alla comunità locale durante tutto l’anno.

L’assessore ha inoltre ricordato il lavoro portato avanti negli ultimi tre mandati per colmare il divario infrastrutturale ereditato dal passato, quando il territorio faceva parte del Comune di Venezia. Un percorso costruito, secondo quanto riferito, attraverso investimenti pubblici e confronto con imprenditori e realtà del territorio, con PAT e Piano degli Interventi indicati come strumenti guida per lo sviluppo urbanistico.

Il peso delle grandi presenze turistiche

Sul piano politico, la sindaca Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge, ha ribadito che località come Cavallino-Treporti affrontano responsabilità che vanno ben oltre il numero dei residenti. Gestione degli accessi, tutela ambientale, trasporti e qualità della vita richiedono, nella sua lettura, risposte condivise tra le principali mete costiere italiane.

Cavallino-Treporti al summit G20Spiagge: fronte mare da rigenerare senza perdere paesaggio

Per questo il Comune ha partecipato a Lignano con una delegazione composta non solo da amministratori, ma anche da rappresentanti delle categorie economiche e operatori locali. Il messaggio è che la tenuta del sistema turistico riguarda l’intera comunità.

Nesto ha anche richiamato il tema del riconoscimento normativo delle Comunità Marine, argomento al centro del confronto tra sindaci e del convegno nazionale in programma nell’ambito del summit. Per Cavallino-Treporti si tratta di un passaggio ritenuto necessario per governare territori che, per flussi e funzioni, si comportano come città stagionali.

Il summit e il confronto sul futuro delle coste

La tre giorni di Lignano Sabbiadoro affronta diversi aspetti del turismo balneare contemporaneo: dalla gestione dei periodi di massima affluenza ai nuovi prodotti per allungare la stagione, fino ai modelli di accoglienza, alla qualità dell’offerta e al rapporto tra identità territoriale e servizi.

Nel programma trovano spazio anche i temi del turismo congressuale, del posizionamento delle destinazioni e della dimensione culturale delle località di mare. Dentro questo quadro, Cavallino-Treporti ha scelto di mettere al centro una questione molto concreta per il Veneto costiero: come migliorare il fronte mare senza perdere il paesaggio che ne costituisce il valore principale.

È su questo equilibrio tra pressione turistica, tutela ambientale e servizi per residenti e ospiti che il Comune continua a misurare la propria strategia, portando al tavolo nazionale un’esperienza che riguarda da vicino l’intero litorale veneziano.

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