Castagneti privati nel mirino a Valmareno: i proprietari denunciano raccolte senza permesso
Nel Follinese diversi titolari di boschi segnalano ingressi all’alba e nei weekend per prendere marroni dai fondi privati.
Nei castagneti di Valmareno, frazione collinare di Follina, la raccolta dei marroni sta diventando motivo di forte tensione tra i proprietari dei terreni e chi entra nei boschi senza autorizzazione. A lamentarlo sono alcuni titolari dei fondi, che parlano di presenze ripetute proprio nel periodo più delicato della stagione.
Il punto, spiegano, non è soltanto il valore del raccolto, ma il lavoro che precede la raccolta: mesi di cura dei castagni, manutenzione del bosco e attenzione a una produzione che quest’anno viene descritta come più limitata.
Segnalazioni concentrate soprattutto nei fine settimana
Secondo le testimonianze raccolte, gli ingressi nei terreni privati si verificherebbero con continuità e avrebbero un picco tra sabato e domenica. C’è chi riferisce di gruppi composti da tre o quattro persone, presenti fin dalle prime ore del mattino, con spostamenti da un castagneto all’altro.
Uno dei proprietari racconta di aver notato che si tratterebbe di cittadini italiani. Il malumore nasce dal fatto che, mentre in queste settimane il territorio richiama appassionati e curiosi legati alle tradizioni autunnali, nei fondi privati il raccolto resta comunque nella disponibilità dei titolari.
Il confronto diretto nei boschi
Non sono mancati episodi di contatto faccia a faccia. Alcuni proprietari spiegano di aver fermato persone trovate a raccogliere marroni nei loro appezzamenti, chiedendo per prima cosa se fossero i titolari del terreno.
In base ai racconti, in certi casi la risposta sarebbe stata affermativa, altre volte i confronti avrebbero assunto toni poco cordiali. Un quadro che, nella zona montana alle spalle dell’abitato, sta alimentando irritazione tra chi segue direttamente i castagneti.
Le indicazioni ricevute dopo gli esposti
Parte dei proprietari si è già rivolta ai Carabinieri per segnalare quanto sta accadendo. Tra le indicazioni ricevute, riferisce uno dei castagnicoltori, ci sarebbero quelle di documentare eventuali accessi con video e prendere nota delle targhe delle auto.
Resta però la difficoltà pratica di controllare in modo costante i boschi mentre si portano avanti le normali attività agricole e di gestione del fondo. Per chi vive o lavora nell’area, presidiare ogni ingresso non è semplice.
Una stagione già resa complicata dal clima
Alla questione dei prelievi non autorizzati si somma poi il tema della resa. Secondo uno dei proprietari, caldo e siccità avrebbero inciso negativamente sui castagni, riducendo la disponibilità di marroni sulle piante.
Nel Trevigiano il problema dell’acqua resta da tempo al centro del confronto pubblico, e anche questa vicenda locale si inserisce in un contesto più ampio di stagioni agricole rese più incerte dalle condizioni climatiche. Per i proprietari di Valmareno, proprio per questo, il rispetto dei confini e del lavoro nei castagneti viene considerato ancora più essenziale.