Carabinieri feriti dopo la fuga tra Veronese e Vicentino: arrestato un 38enne
L’uomo, residente nel Veronese, è accusato anche di tentato omicidio dopo l’aggressione a un militare al termine dell’inseguimento.
Si è chiusa con due Carabinieri in ospedale e con un arresto la notte di inseguimento partita nel Veronese e terminata nel Basso Vicentino. Al centro della vicenda c’è un 38enne marocchino residente in provincia di Verona, ora in carcere dopo il fermo convalidato dal giudice.
Le contestazioni mosse nei suoi confronti sono pesanti: resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e anche tentato omicidio, ipotesi legata all’aggressione subita da uno dei militari durante le fasi successive al blocco dell’auto.
L’episodio, avvenuto nei giorni scorsi, ha interessato un’area di confine tra le province di Verona e Vicenza, con passaggi segnalati tra San Bonifacio, Asigliano Veneto e Orgiano. In una ricostruzione successiva, il mancato stop iniziale viene invece collocato a Cologna Veneta.
Dalla verifica notturna alla corsa tra provinciali e campagne
Tutto è partito da un controllo su strada effettuato di notte dai Carabinieri. L’auto, con tre persone a bordo, non si sarebbe fermata all’alt, allungando il percorso lungo strade secondarie e tratti di campagna tra il Veronese e il Vicentino.
Ne è nato un inseguimento protratto per diversi chilometri, fino a quando i militari sono riusciti a fermare la vettura. A quel punto la situazione è cambiata rapidamente e si è spostata dal piano della fuga in auto a quello dello scontro diretto.
Lo scontro dopo il blocco del veicolo
Secondo quanto ricostruito, due delle persone presenti nell’abitacolo si sarebbero allontanate a piedi attraverso i campi. Il terzo, indicato poi come il 38enne arrestato, avrebbe invece affrontato i Carabinieri che erano riusciti a raggiungerlo.
La militare sarebbe stata colpita più volte. Ancora più grave quanto contestato per l’aggressione al collega: gli investigatori hanno ricostruito un’azione violenta al collo, ritenuta compatibile con un tentativo di strangolamento.
I due appartenenti all’Arma hanno riportato ferite e sono stati accompagnati in ospedale per le cure necessarie. È proprio su questa fase che si concentra l’accusa più pesante formulata dalla procura.
Le ricerche concluse a Orgiano
Dopo l’aggressione, l’uomo sarebbe riuscito a dileguarsi ancora una volta nelle campagne, facendo scattare una ricerca estesa durante la notte. Le operazioni hanno impegnato numerosi Carabinieri nel territorio del Basso Vicentino.
Il 38enne è stato infine rintracciato a Orgiano, dove avrebbe cercato rifugio in un edificio abbandonato. Lì è stato bloccato e arrestato dai militari intervenuti.
Fermo convalidato, restano da trovare gli altri due
Il giudice ha convalidato il fermo e l’indagato si trova ora in carcere. Durante l’interrogatorio, secondo quanto emerso, avrebbe scelto di non rispondere.
Resta aperto anche il capitolo relativo alle altre due persone che si trovavano sull’auto al momento del controllo e che sarebbero riuscite a far perdere le proprie tracce dopo il blocco del veicolo.
Per l’uomo arrestato vale in ogni caso la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità con sentenza irrevocabile.