Scatta l'allarme antincendio, liceo evacuato: la preside valuta la denuncia penale
Momenti di panico al "Duca degli Abruzzi" di Treviso: falso allarme, è un atto di vandalismo.
TREVISO – Momenti di grande apprensione quelli vissuti lo scorso 30 gennaio al liceo “Duca degli Abruzzi” di Treviso, dove un improvviso allarme ha fatto scattare il piano di evacuazione antincendio dell’intero edificio scolastico di via Caccianiga.
Quello che inizialmente è apparso come un possibile pericolo reale si è rivelato, dopo alcuni minuti concitati, un grave atto di vandalismo.
Manomesso il pulsante d'emergenza del sistema antincendio
L’episodio si è verificato intorno alle ore 12, subito dopo il suono della campanella della seconda ricreazione. In un momento di naturale confusione nei corridoi, ignoti hanno manomesso e distrutto un pulsante rosso di emergenza del sistema antincendio.
L’attivazione del dispositivo ha fatto partire in automatico tutti i protocolli di sicurezza previsti: porte tagliafuoco abbassate, segnalazioni acustiche e un messaggio diffuso dagli altoparlanti che invitava ad abbandonare immediatamente le aule.
Studenti, insegnanti e personale scolastico hanno lasciato l’edificio in modo ordinato ma visibilmente scossi, convinti di trovarsi davanti a una situazione di reale pericolo. Solo dopo diversi minuti è stato chiarito che si trattava di un falso allarme, generato deliberatamente.
Chi ha compiuto il gesto è riuscito ad allontanarsi senza essere individuato, confondendosi tra la folla degli studenti evacuati. Un comportamento che ha aggravato ulteriormente la valutazione dell’accaduto da parte della dirigenza scolastica, anche perché il danneggiamento ha riguardato un presidio fondamentale per la sicurezza collettiva.
La dirigente Emilia Imbrenda ha espresso tutta la propria fermezza attraverso una circolare ufficiale, definendo l’episodio un’azione di “incoscienza civile”. Secondo la preside, infatti, non si può parlare di semplice bravata: colpire un dispositivo di emergenza significa mettere a rischio l’incolumità di centinaia di persone.
Caccia ai responsabili: possibile denuncia penale
Imbrenda ha dichiarato che sarà adottato un pugno di ferro qualora emergano elementi utili all’identificazione dell’autore. La direzione dell’istituto sta valutando seriamente l’ipotesi di denuncia penale nei confronti del/i responsabile/i.
Sulla vicenda è intervenuto anche Stefano Marcon, presidente uscente della Provincia, che ha voluto richiamare l’attenzione sull’importanza dei sistemi di sicurezza.
Nel frattempo proseguono le verifiche interne e l’analisi di eventuali immagini di videosorveglianza per risalire ai colpevoli.