Berloni riparte dall’estero: da Marbella il piano del marchio veneto per far crescere il business fuori dall’Italia

La società controllata da ArredissimA apre in Andalusia il primo monomarca internazionale e prepara nuove tappe tra Mediterraneo e Medio Oriente.

A cura di Web Team Web Team
28 settembre 2026 14:51
Berloni riparte dall’estero: da Marbella il piano del marchio veneto per far crescere il business fuori dall’Italia -
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Per Berloni la partita della crescita si gioca soprattutto oltre i confini italiani. Il marchio delle cucine, oggi parte dell’universo ArredissimA, ha acceso a Marbella il suo primo negozio monobrand all’estero e indica già con chiarezza la direzione: nei piani aziendali, i mercati internazionali dovranno arrivare a pesare fino all’80% del fatturato.

Si tratta di un passaggio importante per un brand che, dopo il rilevamento del 2023 da parte della holding veneta e la successiva autonomia societaria maturata nel 2024, sta costruendo una nuova rete commerciale. L’apertura spagnola era stata anticipata nei mesi scorsi e ora diventa il primo tassello operativo della strategia internazionale.

Alla guida del progetto ci sono Ottavio Sartori e Franco Rinaldi, che prevedono una prima fase con circa sei aperture estere ogni anno. Questo sviluppo si affiancherà alla presenza già consolidata in Italia, dove Berloni conta più di 30 Atelier ospitati negli store ArredissimA.

Berloni inaugura a Marbella il primo store estero e punta all’80% del fatturato

Perché la Spagna è il punto di partenza

La scelta di partire dalla Spagna non arriva per caso. L’azienda considera infatti la penisola iberica una delle aree in cui il nome Berloni ha mantenuto nel tempo una riconoscibilità forte, e proprio da lì intende riattivare relazioni commerciali e nuove opportunità di sviluppo.

Marbella, in questo quadro, rappresenta una vetrina adatta per posizionare il marchio in un contesto internazionale. Il nuovo spazio sorge in una zona centrale della città andalusa, dentro un immobile recentemente riqualificato, e si sviluppa su due livelli con terrazza, per una superficie complessiva di 280 metri quadrati.

Uno showroom pensato come vetrina del nuovo corso

La progettazione è firmata da Michele Marcon, designer di Asolo che negli ultimi anni ha seguito le nuove linee cucina del marchio, contribuendo anche a definirne l’identità stilistica. L’allestimento riprende l’impronta vista a Eurocucina 2026, con spazi fluidi e ambienti che mettono in dialogo cucina e living.

Il concept punta su materiali essenziali ma ricercati, alternando tonalità più profonde, superfici effetto marmo e il richiamo caldo del legno. L’idea è quella di offrire un’immagine elegante, contemporanea e coerente con il posizionamento internazionale che l’azienda vuole rafforzare.

Berloni inaugura a Marbella il primo store estero e punta all’80% del fatturato

Le prossime mosse già sul tavolo

Dopo l’avvio in Andalusia, la tabella di marcia guarda ad altre aperture nell’area mediterranea. Tra i dossier più avanzati c’è Cipro, con un obiettivo indicato entro la fine del 2026, mentre successive tappe sono previste anche a Malta e in Giordania.

La formula scelta, almeno in questa fase, è quella del negozio monomarca. La proprietà, tuttavia, non esclude che in futuro possano essere valutate anche soluzioni diverse, come il modello shop in shop, a seconda delle caratteristiche dei singoli mercati.

Estero decisivo anche per i ricavi futuri

Secondo l’azienda, il mercato italiano sta dando segnali in linea con le attese iniziali, ma è fuori dall’Italia che si concentrano le aspettative più rilevanti sul piano economico. Il business plan attribuisce infatti ai mercati stranieri un ruolo centrale nella crescita dei ricavi dei prossimi anni.

Berloni segnala inoltre contatti e trattative con operatori che in passato avevano già lavorato con il marchio. Un elemento che viene letto come conferma del valore ancora riconosciuto al brand sui mercati internazionali, dove il nome conserva una sua memoria commerciale.

Berloni inaugura a Marbella il primo store estero e punta all’80% del fatturato

Accanto alla rete retail, resta aperto anche il capitolo contract, considerato dalla società un altro canale potenzialmente rilevante per aumentare il volume d’affari nei prossimi mesi. Per il gruppo veneto, l’esordio di Marbella non è quindi solo un’inaugurazione simbolica, ma il test concreto di una nuova fase industriale e commerciale.

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