Bellunese, giornata eccezionale nei reparti maternità: nove neonati tra Feltre e Belluno
Tra il 12 e il 13 agosto i due punti nascita hanno registrato un picco raro: sei bimbi a Feltre e tre nel capoluogo, con una prima volta nella Casa da Parto.
Nel Bellunese il 2026 fa segnare un primo dato fuori dall’ordinario sul fronte delle nascite: nell’arco di un solo giorno, tra il 12 e il 13 agosto, i reparti di Ostetricia di Feltre e Belluno hanno accolto nove bambini.
Il numero più alto è stato registrato a Feltre, con sei parti, mentre all’ospedale di Belluno i nuovi arrivati sono stati tre. Un risultato che l’azienda sanitaria indica come il primo vero picco dell’anno nei due punti nascita della provincia.
Il bilancio della giornata nei due ospedali
A Feltre sono nati Davide, Giacomo, Viola, Giulia, Alice e Gaia. A Belluno, invece, sono venuti al mondo Atena, Mattia e Yasmine.
La coincidenza con le ore dell’eclissi di Sole ha reso ancora più particolare la giornata: mentre in Veneto molti osservavano il fenomeno astronomico, nelle sale parto bellunesi si susseguivano gli arrivi dei neonati.
La prima nascita nella nuova Casa da Parto
Tra gli episodi più significativi c’è quello di Davide, primo bambino nato nella Casa da Parto dell’ospedale di Feltre. Si tratta del nuovo spazio pensato per accompagnare il parto in un contesto più raccolto e orientato alla fisiologia della nascita.
Nella stessa esperienza rientra anche la possibilità, quando le condizioni lo consentono, di condividere più da vicino le prime ore dopo il parto: in questo caso il papà ha trascorso la notte insieme alla mamma e al neonato all’interno della struttura.
Storie diverse dietro lo stesso giorno
La giornata ha raccolto anche piccoli racconti che rendono unico ogni parto. Viola, per esempio, è nata in acqua, mentre Giacomo si è fatto notare per un arrivo particolarmente rapido.
Tra i bimbi nati a Feltre c’è anche Giulia, figlia di due dipendenti dell’Ulss, oltre ad Alice, la cui famiglia arriva da Sernaglia della Battaglia, e Gaia, di Cesio.
Nel capoluogo l’attenzione si è posata anche su Atena, per il nome di origine mitologica. Per Mattia e Yasmine, invece, i papà hanno potuto restare accanto alle mamme e ai bambini durante la prima notte.
Un modello che punta sulla presenza della famiglia
Il dato delle nove nascite racconta anche come stanno cambiando i servizi nei reparti maternità bellunesi. L’obiettivo dichiarato è rendere più partecipato il percorso nascita, favorendo la vicinanza della famiglia nelle fasi immediatamente successive al parto.
Accanto a questo indirizzo, i punti nascita promuovono modalità come il parto in acqua, soluzioni orientate alla naturalità dell’esperienza e strumenti dedicati al contenimento del dolore, sempre con attenzione alla tutela di mamma e neonato.
La giornata appena trascorsa, oltre al valore simbolico del numero registrato, offre così una fotografia concreta delle possibilità oggi disponibili tra Belluno e Feltre per chi si prepara ad accogliere un figlio.