Autostrade Alto Adriatico, anche il Veneto guarda alla continuità: avanti Monaco e Bembo
Primo passaggio politico per il rinnovo dei vertici della società autostradale partecipata anche da Palazzo Balbi: ora la decisione finale spetta ai soci.
Per il Veneto, che è socio di Autostrade Alto Adriatico, il dossier sui vertici della società imbocca una strada di continuità. Dal Friuli Venezia Giulia è arrivato infatti un primo assenso politico alla conferma di Marco Antonio Monaco alla presidenza e di Tiziano Bembo alla vicepresidenza del consiglio di amministrazione.
Il via libera è stato espresso dalla Giunta per le nomine del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, che si è pronunciata all’unanimità. La proposta dovrà ora passare all’Assemblea dei soci, sede nella quale sarà formalizzato il prossimo passaggio per il rinnovo degli incarichi.
Una partita che interessa anche Palazzo Balbi
Il tema non riguarda soltanto Trieste. Autostrade Alto Adriatico è infatti la società pubblica che gestisce un’infrastruttura strategica per i collegamenti del Nordest, con ricadute dirette anche sul versante veneto della rete autostradale e della mobilità regionale.
Nell’assetto societario, la Regione Friuli Venezia Giulia detiene la quota di maggioranza con il 90,52 per cento del capitale, mentre alla Regione Veneto fa capo il restante 9,48 per cento. Proprio questa partecipazione rende rilevante anche per il Veneto l’evoluzione delle scelte sui vertici.
Chi sono i due nomi indicati per la conferma
Monaco è alla guida della società dal 2024. Bembo, invece, ricopre l’incarico di vicepresidente dal 2023 ed è un profilo già conosciuto nell’ambito delle concessionarie autostradali del territorio, avendo avuto in passato anche il ruolo di vicepresidente di Autovie Venete fino al 2015.
L’orientamento emerso in sede consiliare conferma dunque la volontà di proseguire con l’attuale impostazione del consiglio di amministrazione. Non si tratta ancora dell’atto conclusivo, ma di un passaggio che indirizza con chiarezza la fase successiva.
Come funziona il passaggio istituzionale
Autostrade Alto Adriatico è una società per azioni interamente pubblica, nata nel 2018 e strutturata come società in house. Il modello prevede un controllo analogo congiunto da parte delle due Regioni attraverso un apposito Comitato di coordinamento.
In questo quadro sarà la Regione Friuli Venezia Giulia, in qualità di socio di maggioranza, a portare in Assemblea la proposta di conferma dei due componenti del vertice. Da lì arriverà la decisione definitiva dei soci.
Alla riunione della Giunta per le nomine era presente anche l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, intervenuto in rappresentanza dell’esecutivo del Friuli Venezia Giulia. Il dossier resta quindi aperto sul piano formale, ma il primo segnale politico è già arrivato e riguarda una società che, per peso infrastrutturale e partecipazione pubblica, interessa da vicino anche il Veneto.