Atesia, dopo il voto favorevole Confapi Padova punta sui fondi e sul rilancio del Padovano

Per l’associazione la nascita del nuovo Comune tra Granze e Sant’Elena può rafforzare investimenti, servizi e competitività nell’area sud della provincia.

27 ottobre 2026 16:16
Atesia, dopo il voto favorevole Confapi Padova punta sui fondi e sul rilancio del Padovano -
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La nascita di Atesia viene letta da Confapi Padova come una partita che riguarda non solo i due municipi coinvolti, ma più in generale gli equilibri di sviluppo del Padova Sud. Dopo l’esito favorevole del referendum tra Granze e Sant’Elena, l’associazione delle piccole e medie imprese mette l’accento soprattutto sulle risorse che il nuovo ente potrà attivare e sulle ricadute attese per il territorio.

Secondo le stime richiamate da Confapi, l’operazione di fusione consentirebbe di contare su un contributo statale straordinario di circa 570 mila euro all’anno per 17 anni. Il totale arriva così a sfiorare i 9,7 milioni di euro, ai quali si aggiunge il contributo una tantum da 600 mila euro previsto dalla Regione Veneto.

Le risorse al centro della valutazione

Per l’associazione padovana si tratta di una dote economica rilevante, destinata a incidere sulla capacità del futuro Comune di programmare interventi e sostenere nuovi investimenti. In assenza della fusione, queste somme non sarebbero disponibili: è questo uno degli elementi che Confapi considera decisivi nella lettura del voto.

L’idea, sul piano locale, è che un ente unico possa avere margini più ampi per organizzare servizi, pianificare opere e costruire una strategia amministrativa più solida. Un passaggio che, nella visione dell’associazione, può tradursi anche in un contesto più favorevole per chi produce e lavora nell’area.

Il commento di Giovanni Manta

Giovanni Manta, vicepresidente di Confapi Padova con delega al Padova Sud, ha espresso soddisfazione per l’esito della consultazione e ha rivolto un messaggio di apprezzamento alle comunità di Granze e Sant’Elena e alle amministrazioni che hanno seguito il percorso verso il referendum.

Nel suo intervento, Manta sottolinea che l’esperienza di Atesia potrebbe diventare un riferimento anche per altri territori, mostrando come una maggiore capacità di collaborazione tra enti possa aiutare ad affrontare con più strumenti le sfide future.

Un segnale che guarda oltre i due Comuni

Il ragionamento di Confapi va infatti oltre il risultato referendario. L’associazione collega la fusione alla possibilità di creare un effetto di spinta sul territorio, grazie alla combinazione tra finanziamenti, competenze amministrative e una dimensione organizzativa più ampia.

Secondo Manta, mettere insieme risorse e capacità operative può aprire nuove occasioni di crescita, migliorare la qualità dei servizi e rendere il contesto locale più attrattivo anche per il sistema delle imprese. Per il Padova Sud, conclude l’associazione, Atesia può rappresentare un test concreto su come la collaborazione istituzionale possa trasformarsi in benefici misurabili per la comunità.

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