Partecipò alla guerriglia che devastò il carcere: condannato 30enne

Arrestato a Vicenza un 30enne condannato per la rivolta nel carcere di Padova del 2020: pena di oltre 6 anni.

31 marzo 2026 15:22
Partecipò alla guerriglia che devastò il carcere: condannato 30enne -
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VICENZA – È stato arrestato un 30enne residente in città, destinatario di un provvedimento eseguito dalla Squadra Mobile, in esecuzione di una condanna definitiva legata ai gravi disordini avvenuti nel 2020 all’interno del carcere di Padova.

Condanna per devastazione e saccheggio

L’uomo dovrà scontare una pena di 6 anni e 4 mesi di reclusione, disposta dalla Procura di Padova, per i reati di devastazione, saccheggio aggravato e lesioni personali aggravate.

I fatti risalgono al marzo 2020, in piena emergenza sanitaria, quando all’interno della casa circondariale scoppiò una violenta rivolta.

La rivolta durante l’emergenza Covid

Secondo quanto ricostruito, la sommossa coinvolse circa quaranta detenuti e si sviluppò a partire da un episodio che fece da innesco: la simulazione dell’ingestione di un liquido corrosivo da parte di un recluso.

Da quel momento, la tensione degenerò rapidamente in una protesta violenta all’interno di due sezioni del quarto piano della struttura.

Devastazioni e incendi nei reparti

Durante i disordini, i detenuti provocarono ingenti danni:

  • incendi di materassi e indumenti utilizzati per creare barricate

  • distruzione dei sistemi di videosorveglianza

  • danneggiamento degli impianti idraulici

La situazione risultò particolarmente critica per la presenza di fumo e fiamme all’interno degli spazi chiusi.

Agenti feriti e intossicati

Al termine della rivolta si contarono circa dieci agenti feriti, molti dei quali colpiti da intossicazione da fumo durante le operazioni di contenimento.

Tensione legata alle restrizioni

Alla base della protesta vi era il malcontento per le restrizioni anti-Covid, ritenute troppo rigide rispetto alle condizioni sanitarie percepite all’interno dell’istituto penitenziario.

Esecuzione della pena

L’arresto eseguito dalla Questura di Vicenza dà seguito alla condanna definitiva, chiudendo un capitolo giudiziario legato a uno degli episodi più gravi avvenuti nelle carceri italiane durante la fase iniziale della pandemia.

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