Riforniva di droga il Veneto: arrestato narcotrafficante, era ricercato da 7 anni

Arrestato a Dubai un narcotrafficante albanese latitante dal 2019: era ai vertici di un’organizzazione che riforniva il Veneto.

23 gennaio 2026 11:49
Riforniva di droga il Veneto: arrestato narcotrafficante, era ricercato da 7 anni -
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VENEZIA – Si è conclusa nei giorni scorsi la lunga fuga di un narcotrafficante albanese di 39 anni, latitante dal 2019 e destinatario di una condanna definitiva a 8 anni e 7 mesi di reclusione. L’uomo è stato arrestato a Dubai dalla polizia emiratina, al termine di una complessa operazione internazionale avviata su input della Polizia di Stato italiana e coordinata dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Venezia.

Il provvedimento esecutivo nasce da due distinti procedimenti penali, tra cui quello definito dalla Corte d’Appello lagunare che, grazie alle indagini della Squadra Mobile, aveva individuato il 39enne come figura apicale di un’organizzazione criminale internazionale dedita al traffico di stupefacenti.

Il ruolo di vertice nell’organizzazione criminale

Le investigazioni hanno permesso di ricostruire in dettaglio il ruolo centrale dell’uomo, che all’epoca dei fatti risiedeva a Noale, nel Veneziano. Secondo quanto accertato, il narcotrafficante gestiva direttamente i canali di approvvigionamento di cocaina e marijuana provenienti dall’Olanda e dall’Albania, curandone l’importazione e la successiva distribuzione.

Lo stupefacente veniva poi smistato verso le principali piazze di spaccio del Veneto, alimentando un mercato illecito particolarmente fiorente e strutturato.

Le piazze di spaccio tra Venezia e Veneto orientale

Sotto la sua direzione, l’organizzazione era in grado di distribuire ingenti quantitativi di droga in aree strategiche come Mestre, Scorzè, Noventa di Piave e Jesolo, trasformando la provincia veneziana in uno snodo chiave del traffico internazionale di stupefacenti.

Un giro d’affari imponente, che aveva consolidato la rete criminale sul territorio e reso necessario un lungo e articolato lavoro investigativo per arrivare all’identificazione e alla cattura del vertice.

Le indagini e la localizzazione a Dubai

La cattura è il risultato di un sofisticato lavoro investigativo condotto dalla Squadra Mobile di Venezia insieme allo Sco – Servizio Centrale Operativo. Gli investigatori hanno fatto ricorso a intercettazioni e sistemi di sorveglianza elettronica, riuscendo a monitorare nel tempo anche gli spostamenti dei familiari del latitante.

La svolta è arrivata nel periodo natalizio, quando è emerso che alcuni parenti avrebbero raggiunto l’uomo proprio a Dubai. Attraverso il coordinamento della Divisione Interpol, le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno quindi mappato i luoghi frequentati dal ricercato, arrivando alla sua esatta localizzazione e all’arresto.

L’operazione rientra nel progetto “Wanted”, dedicato alla cattura di latitanti di alto profilo internazionale.

Il commento di Alberto Stefani

L’arresto è stato accolto con soddisfazione dal Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso un pubblico ringraziamento agli investigatori coinvolti.

“Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento agli investigatori della Squadra Mobile, allo Sco, alla Divisione Interpol e alle Autorità emiratine per l’eccellente coordinamento – ha dichiarato il Governatore –. Questo risultato dimostra il livello di eccellenza del nostro sistema investigativo, capace di operare oltre i confini nazionali. Operazioni come questa rafforzano la fiducia dei cittadini e contribuiscono a garantire territori più sicuri”.

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