Plastica, bici e rifiuti pericolosi: la discarica abusiva dell’imprenditore edile | FOTO

Sequestrata a Villorba un’area usata come discarica irregolare. Denunciato un imprenditore edile per gestione non autorizzata di rifiuti.

19 gennaio 2026 14:59
Plastica, bici e rifiuti pericolosi: la discarica abusiva dell’imprenditore edile | FOTO - Le immagini della discarica
Le immagini della discarica
Condividi

VILLORBA (TREVISO) - Nella mattinata di venerdì 16 gennaio, nel territorio di Villorba, i Carabinieri della Stazione locale hanno portato a termine un’importante operazione legata alla tutela dell’ambiente. L’intervento rientra in una serie di controlli mirati alla prevenzione e al contrasto dei reati in materia ambientale e ha condotto al deferimento in stato di libertà di un uomo di 32 anni, amministratore unico di una società attiva nel settore edile. L’imprenditore è ritenuto responsabile di gestione illecita di rifiuti speciali.

L’attività di controllo sul territorio

Durante le verifiche effettuate dai militari, è stata riscontrata la presenza di un consistente quantitativo di materiali di scarto accumulati senza alcuna autorizzazione. I rifiuti erano depositati su un’area di circa 60 metri quadrati, gestita direttamente dall’azienda coinvolta. Secondo quanto accertato, lo spazio veniva utilizzato come vera e propria discarica non autorizzata, in violazione delle normative vigenti. Per questo motivo l’intera zona è stata immediatamente sottoposta a sequestro dalle autorità competenti.

I materiali rinvenuti dai Carabinieri

L’ispezione ha permesso di individuare una grande varietà di rifiuti speciali non pericolosi. Tra questi figuravano numerosi rottami ferrosi di diversa provenienza, come vecchie ringhiere metalliche e biciclette ormai inutilizzabili. Oltre ai metalli, sono stati trovati materiali in vetro, legno e plastica, accumulati in modo disordinato e privi di qualunque forma di smaltimento regolare. Particolare attenzione hanno destato anche diverse bombolette spray contenenti residui di sostanze non identificabili, insieme a scarti derivanti da lavori di demolizione edilizia.

La presenza di rifiuti pericolosi

Nel corso del sopralluogo è emerso un ulteriore elemento di particolare gravità. Oltre ai materiali non pericolosi, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto anche rifiuti classificati come pericolosi. In particolare sono stati trovati oli minerali esausti conservati all’interno di un bidone e, in parte, riversati direttamente sul terreno, con potenziali conseguenze dannose per l’ambiente circostante. Anche questi materiali sono stati posti sotto sequestro nell’ambito delle procedure previste dalla legge.

Il rispetto delle garanzie legali

Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità e per accertare la corretta gestione dei rifiuti prodotti dall’attività aziendale nel corso del tempo. Come previsto dall’ordinamento, si ricorda che, in base al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità della persona coinvolta sarà definita solo al termine dell’iter giudiziario e a seguito di un’eventuale sentenza di condanna definitiva.

Segui Veneto Today