Abano Terme si prepara a tre giorni di tango: piazze, teatro e hotel al centro del festival internazionale

Dal 5 al 7 giugno la città termale ospita la seconda edizione della rassegna con maestri dall’Italia e dall’estero, lezioni, spettacoli e milonghe.

03 giugno 2026 14:40
Abano Terme si prepara a tre giorni di tango: piazze, teatro e hotel al centro del festival internazionale -
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Per tre giorni Abano Terme cambierà passo e affiderà a musica, danza e incontri il cuore della propria proposta culturale. Da venerdì 5 a domenica 7 giugno la città accoglierà la seconda edizione del Festival Internazionale di Tango “Città di Abano”, appuntamento pensato per richiamare appassionati, curiosi e visitatori anche oltre i confini del Veneto.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il progetto “Abano Terme, la Città del Tango”, nato nel 2025 per affiancare all’identità termale una programmazione capace di allargare l’offerta turistica durante l’anno. L’idea è quella di legare benessere, soggiorno e proposta artistica in una formula che guarda a un pubblico italiano e straniero.

Gli spazi scelti per il festival

La manifestazione si distribuirà tra Piazza Marconi, il Teatro Pietro d’Abano e l’Hotel Antoniano, con un calendario che alternerà momenti formativi e occasioni di spettacolo. Il centro cittadino diventerà così il punto di riferimento di una rassegna che mette insieme pratica, esibizioni e socialità.

In programma ci sono lezioni ogni giorno, stage, appuntamenti dal vivo e tre serate di milonga. Ad accompagnare il pubblico saranno anche i tango DJ El Pablo e Berni, chiamati ad animare le serate dedicate al ballo.

Maestri ospiti e proposta aperta a tutti

Uno degli elementi centrali dell’edizione 2025 sarà la presenza di un cast internazionale formato da nove coppie di maestri. L’obiettivo è offrire contenuti di livello a chi già frequenta il tango, ma anche creare occasioni accessibili per chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questa disciplina.

Tra i nomi annunciati c’è Nicoletta Pregnolato, campionessa mondiale e insegnante della scuola Tango Vivo di Treviso. Le sue lezioni saranno dedicate sia alla tradizione del tango argentino sia alle espressioni più attuali legate al tango nuevo-contemporaneo.

Il festival, quindi, non si rivolge soltanto ai ballerini esperti. Nel programma trovano spazio anche proposte pensate per neofiti e semplici curiosi, in modo da coinvolgere residenti e turisti in un’esperienza culturale che punta sull’incontro e sulla partecipazione.

La visione del progetto ad Abano

Secondo il direttore artistico Marino Bernabei, la rassegna nasce con l’intento di tenere insieme qualità artistica, formazione e dimensione conviviale. La linea del festival è quella di costruire un evento immersivo, dove danza e musica diventino anche occasione di relazione tra persone e culture differenti.

«Il tango argentino è molto più di una danza – spiega Bernabei –. È un linguaggio emotivo e universale capace di creare connessioni profonde tra persone di ogni età e provenienza. Ogni passo, ogni abbraccio raccontano una storia e diventano uno strumento di benessere, relazione e condivisione».

Per Abano Terme si tratta di un appuntamento che rafforza una strategia precisa: valorizzare la città non soltanto come destinazione del relax termale, ma anche come luogo capace di ospitare eventi riconoscibili e attrattivi. In questa cornice, il tango diventa uno degli strumenti scelti per consolidare un’identità culturale sempre più definita.

L’appuntamento è fissato dal 5 al 7 giugno, con tre giornate dedicate a lezioni, spettacoli, incontri e milonghe. Un fine settimana che punta a portare nel Padovano un pubblico ampio, tra appassionati della danza e visitatori in cerca di un’esperienza diversa nel cuore della città termale.

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