A Padova una festa per i 10 anni di Veneto Segreto: alla Sala dei Giganti il bilancio di un progetto diventato rete regionale

Il 17 ottobre a Palazzo Liviano l’anniversario di Veneto Segreto: migliaia di appuntamenti, oltre 200 luoghi coinvolti e una community costruita in tutto il Veneto.

08 ottobre 2026 16:16
A Padova una festa per i 10 anni di Veneto Segreto: alla Sala dei Giganti il bilancio di un progetto diventato rete regionale -
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Padova ospiterà uno dei momenti simbolici del percorso di Veneto Segreto: sabato 17 ottobre 2026 il progetto celebrerà il suo decennale nella Sala dei Giganti di Palazzo Liviano, con una serata pensata per ritrovare la comunità che si è formata attorno alle sue iniziative e per guardare ai prossimi passi.

Per la città si tratta di un appuntamento che incrocia cultura, divulgazione e valorizzazione del territorio. In dieci anni Veneto Segreto ha costruito una presenza diffusa in tutta la regione, portando il pubblico dentro spazi poco conosciuti o normalmente non visitabili e trasformando la curiosità per i luoghi in partecipazione concreta.

L’ingresso degli ospiti è previsto dalle 18, mentre alle 19 è annunciata l’esibizione di Saule Kilaite, violinista e performer, con un Violin Show che unirà componente musicale e presenza scenica.

Veneto Segreto festeggia 10 anni a Padova: 8.000 eventi e 200.000 partecipanti

Un traguardo che passa da Padova

La scelta di Palazzo Liviano per la serata del decennale mette Padova al centro di una ricorrenza che racconta una crescita ormai regionale. Veneto Segreto, nato nel 2016 da un’idea di Katia Amoroso e Mauro Di Benedetto, arriva a questo passaggio con numeri rilevanti: quasi 8.000 eventi organizzati, più di 200.000 partecipanti e oltre 200 luoghi coinvolti.

Il progetto è partito dalla volontà di far emergere quel patrimonio vicino e spesso trascurato che molti veneti hanno a pochi chilometri da casa. Da qui si è sviluppato un lavoro di racconto e apertura al pubblico che ha toccato edifici storici, paesaggi, archivi, giardini, musei e spazi legati alla vita culturale e produttiva del territorio.

Come è cambiata l’idea di visita

Nel tempo l’iniziativa ha allargato i propri format, superando la formula della semplice visita guidata. Accanto agli itinerari sono arrivate proposte in natura, momenti musicali, navigazioni, attività per famiglie e bambini e percorsi didattici, con l’obiettivo di rendere più accessibili contenuti che spesso rischiano di restare confinati a un pubblico ristretto.

Tra i dati del bilancio dei primi dieci anni c’è anche l’attenzione riservata ai siti meno accessibili: circa un centinaio di luoghi solitamente chiusi sono stati presentati al pubblico attraverso eventi e aperture dedicate. Un lavoro che si è appoggiato a collaborazioni con musei, istituzioni culturali, ville storiche, associazioni, conservatori, imprese e operatori locali.

La crescita è passata anche dal digitale. I social hanno funzionato come punto di incontro iniziale, con immagini, racconti e curiosità capaci di spingere le persone a partecipare poi alle esperienze dal vivo. Oggi attorno a Veneto Segreto si muove una comunità online ampia e una realtà associativa che conta oltre 300 soci.

Il prossimo capitolo dopo il decennale

La serata di Padova non sarà soltanto celebrativa. L’intenzione dichiarata è usare questo appuntamento per rilanciare la ricerca di nuovi luoghi da raccontare: edifici privati, archivi, musei minori, paesaggi e storie che ancora non hanno trovato spazio sufficiente nel circuito della divulgazione culturale regionale.

Resta centrale l’idea che ha accompagnato il progetto fin dall’inizio: non serve allontanarsi per incontrare meraviglie, memoria e identità. Il lavoro dei prossimi anni continuerà quindi a muoversi su quel confine tra esperienza, racconto e intrattenimento che ha permesso a Veneto Segreto di avvicinare anche chi frequenta meno abitualmente i luoghi della cultura.

Veneto Segreto festeggia 10 anni a Padova: 8.000 eventi e 200.000 partecipanti

Per Padova, che ospiterà la festa del 17 ottobre, sarà anche l’occasione per osservare da vicino un’esperienza nata a Vicenza e diventata nel tempo una rete capace di attraversare l’intero Veneto, tenendo insieme pubblico, patrimoni locali e nuove modalità di scoperta del territorio.

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