A Padova un confronto tra imprese e responsabili IT: al centro NIS2, accessi digitali e fondi per la sicurezza
Il 22 ottobre nella sede di GA-Alliance un appuntamento promosso da Logos Technologies con focus sulle nuove regole europee e sulla tenuta cyber del manifatturiero.
Per molte aziende venete la cybersicurezza non è più una voce tecnica da delegare in secondo piano, ma una questione che riguarda produzione, reputazione e tenuta economica. È da questo scenario che parte l’incontro in programma a Padova il 22 ottobre, pensato per mettere a confronto responsabili informatici, tecnici e imprese, con un’attenzione particolare al mondo manifatturiero del Nordest.
L’appuntamento si chiama “Cyber Resilience Sync” e si terrà dalle 14.30 nella sede padovana di GA-Alliance, in via del Vescovado 29. A promuoverlo è Logos Technologies, realtà con base a Mestre, che riunirà oltre cinquanta partecipanti tra imprenditori, figure IT, specialisti OT ed esperti di sicurezza.
Perché il tema pesa anche sul tessuto produttivo veneto
I numeri aiutano a capire il contesto in cui si muovono le imprese. Secondo il Rapporto Clusit diffuso nel primo semestre, l’Italia è tra i Paesi più esposti agli attacchi digitali su scala mondiale e concentra oltre un decimo degli episodi rilevati. Nella maggior parte dei casi, il movente è economico.
Tra gli ambiti più esposti compaiono sanità, apparati pubblici e difesa, ma anche manifattura e logistica, due pilastri molto presenti in Veneto. Per le aziende più piccole, un attacco può tradursi in costi molto elevati tra fermo operativo, ripristino dei sistemi e ricadute legali, fino a mettere in crisi la continuità dell’attività stessa.
Il nodo delle nuove regole europee
Uno dei temi centrali del pomeriggio sarà l’impatto della direttiva NIS2, insieme al quadro che comprende Cyber Resilience Act e AI Act. L’idea dell’iniziativa è affrontare il passaggio da una gestione puramente tecnica del rischio informatico a una responsabilità che coinvolge direttamente la governance aziendale.
Livio Pianura, CEO di Logos Technologies, sottolinea che con l’entrata a regime della NIS2 e con l’avvio dei primi audit, un incidente non resta confinato all’area IT, ma può avere conseguenze legali, economiche e d’immagine. In questo quadro cambia anche il ruolo dell’IT manager e dell’amministratore di sistema, chiamati sempre più spesso a incidere sulle scelte organizzative dell’impresa.
Accessi aziendali, controlli e rapporto tra HR e reparto IT
La prima parte dei lavori entrerà in uno degli aspetti più concreti per le aziende: la gestione degli accessi digitali. Il confronto riguarderà situazioni frequenti come credenziali che restano attive dopo l’uscita di un dipendente, autorizzazioni stratificate nel tempo dopo cambi di mansione o collaboratori esterni non correttamente tracciati.
Durante l’incontro sarà illustrato un modello basato su tre ruoli distinti, pensato per assegnare permessi corretti fin dall’ingresso in azienda e per renderli verificabili anche in caso di controlli legati alla NIS2. Nella stessa sessione ci sarà spazio anche per le novità che toccano la protezione dei dati personali, con un passaggio sul Digital Omnibus e sul rapporto tra GDPR e nuovi obblighi europei.
Agevolazioni e tavola rotonda finale
Una seconda sessione, curata da GA-Alliance, sarà dedicata agli strumenti di sostegno economico per chi investe in innovazione e protezione dei sistemi: agevolazioni fiscali, contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e programmi europei. Un tema molto concreto per le imprese che stanno cercando di pianificare interventi di medio periodo senza scaricare tutto il peso sui bilanci correnti.
Il momento conclusivo della giornata sarà una tavola rotonda dal titolo “Il prezzo della conformità: chi può permettersi la sicurezza e la crescita sostenibile nel 2027?”. Il dibattito si concentrerà sul costo crescente dell’adeguamento, in un mercato dove i gruppi criminali si muovono con strumenti sempre più evoluti, anche basati sull’intelligenza artificiale, mentre il quadro normativo europeo diventa più esigente.
Chi è Logos Technologies
Logos Technologies è stata fondata nel 1998 e ha sede a Mestre. Oggi conta 35 addetti, supera i 5 milioni di euro di fatturato e segue più di 150 aziende, costruendo in particolare rapporti continuativi con realtà del Triveneto.
L’attività dell’azienda spazia dalla progettazione infrastrutturale alla sicurezza, dalla protezione dei dati al cloud, fino alla governance tecnica. Tra i servizi figurano anche networking, VoIP, continuità operativa, protezione degli endpoint, soluzioni Microsoft 365, business intelligence, automazione con agenti di intelligenza artificiale, oltre a consulenza progettuale, supporto operativo, formazione ICT e percorsi di adeguamento alla direttiva NIS2 e allo standard IEC 62443.
Per Padova, sede dell’iniziativa, l’incontro si inserisce in un confronto sempre più vicino alle esigenze quotidiane delle imprese del territorio: capire come difendersi meglio, come organizzare processi interni più solidi e come affrontare gli obblighi normativi senza trasformarli in un freno alla competitività.