Vigodarzere, il Comune sostiene le scuole dell’infanzia

Il Comune di Vigodarzere ha recentemente deliberato il versamento di un contributo da erogare alle scuole dell’infanzia del territorio, riguardante il servizio di insegnamento di sostegno ai bambini c...

22 gennaio 2024 12:08
Vigodarzere, il Comune sostiene le scuole dell’infanzia -
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Il Comune di Vigodarzere ha recentemente deliberato il versamento di un contributo da erogare alle scuole dell’infanzia del territorio, riguardante il servizio di insegnamento di sostegno ai bambini con disabilità e difficoltà educative e di apprendimento certificate, relativo all’anno 2022. 

«Le scuole dell’infanzia paritarie svolgono un ruolo importante per la nostra comunità – dichiara il sindaco Adolfo Zordan –  dal punto di vista educativo e sociale, supplendo con il loro lavoro e le loro strutture laddove il Comune non abbia una scuola pubblica, come nel nostro caso. È doveroso, pertanto, oltre che previsto dalla Legge regionale 6 del 2005, contribuire al loro sostentamento, anche per mantenere calmierate le rette mensili, i cui aumenti graverebbero altrimenti sulle famiglie». 

Tra le quattro scuole dall’infanzia partitarie, afferenti alle quattro parrocchie, per il 2022 hanno presentato domanda di contributo la scuola Bettin di Vigodarzere e la scuola Sacro Cuore di Tavo. Il Comune è intervenuto quindi con la copertura di parte della spesa sostenuta dalle scuole per pagare gli insegnanti di sostegno, erogando alla scuola Bettin € 11.916,61 e alla Sacro cuore € 2.283,39, per un totale complessivo di € 14.200. 

Un altro importante contributo economico, pari a € 12.000, era stato erogato a settembre alla parrocchia di Vigodarzere, per la messa in sicurezza sismica di una porzione dell’edificio che ospita la scuola dell’infanzia Bettin.  

Infine grazie a un contributo statale del Fondo per le attività socio-educative dei minori, sono stati acquistati arredi e nuovi giochi per l’asilo nido comunale  “Il piccolo principe”. 

Il Comune è risultato assegnatario di un contributo di € 13.109,37: una grossa parte è stato utilizzato per ristorare parzialmente le rette sostenute dalle famiglie per la frequenza dei figli ai centri estivi. «Parte dell’avanzo, rimasto a esaurimento delle richieste, è stato investito nell’acquisto di arredi e giochi per l’asilo nido  aggiunge l’assessore all’Istruzione, Katia Bano  –. Il materiale è arrivato nei giorni scorsi ed è già stato installato e utilizzato dai bimbi»

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