Verona, un premio di laurea per studiare il futuro del vino del Nordest: il Consorzio DOC Delle Venezie lancia il bando
L’iniziativa è dedicata a Giuseppe Catarin e guarda ai laureati di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino con tesi sul comparto vitivinicolo.
Dal cuore del distretto vitivinicolo veronese arriva un’iniziativa che punta a portare nuove idee dentro una delle filiere più importanti del territorio. Il Consorzio DOC Delle Venezie ha aperto un premio di laurea intitolato a Giuseppe Catarin, pensato per valorizzare ricerche universitarie dedicate al vino nel Nordest.
Il riconoscimento si rivolge a chi ha sviluppato una tesi sul comparto vitivinicolo con riferimento a Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, mettendo in dialogo università, imprese e mondo delle denominazioni.
L’annuncio è stato diffuso il 4 settembre 2026. La scelta del nome richiama la figura di Giuseppe Catarin, enologo e funzionario della Regione del Veneto, ricordato per il contributo dato alla crescita del sistema vitivinicolo regionale e al percorso che ha accompagnato la nascita della DOC Delle Venezie.
Un bando che parte dal Veneto e guarda all’intero Triveneto
Per Verona e per il Veneto si tratta di un segnale che parla direttamente a un comparto strategico, dove produzione, promozione e innovazione si intrecciano ogni giorno. Il premio nasce infatti con l’idea di intercettare studi utili a leggere i cambiamenti del settore e a offrire strumenti concreti a una filiera sempre più chiamata a confrontarsi con mercati, sostenibilità e trasformazioni climatiche.
Possono partecipare i laureati che hanno frequentato corsi universitari con sede didattica in Veneto, Friuli Venezia Giulia o nella Provincia autonoma di Trento, purché la discussione della tesi sia avvenuta dal 1° ottobre 2024 entro i termini fissati dal bando.
I temi ammessi: non solo vigna ed enologia
Il perimetro degli elaborati è ampio e riflette la complessità del mondo del vino. Rientrano tra gli argomenti ammessi la viticoltura, l’enologia, la sostenibilità ambientale, il cambiamento climatico, ma anche l’economia del settore, il marketing, gli aspetti normativi e la protezione delle denominazioni.
C’è spazio anche per tesi su comunicazione, turismo del vino, valorizzazione del paesaggio, innovazione tecnologica e digitale, organizzazione della filiera e capacità competitiva dei territori. L’impostazione, dunque, è apertamente interdisciplinare e non limitata ai soli studi tecnici.
Il legame tra ricerca e filiera
Nel presentare il progetto, il presidente del Consorzio DOC Delle Venezie Luca Rigotti ha collegato il premio alla necessità di rendere più stretto il rapporto tra mondo accademico e settore produttivo. L’idea è che il vino abbia bisogno non soltanto di competenze agronomiche, ma anche di analisi economiche, giuridiche, ambientali e comunicative capaci di accompagnarne l’evoluzione.
Oltre al riconoscimento previsto dal bando, i lavori selezionati potranno trovare spazio anche in occasioni pubbliche, con la possibilità di essere presentati durante eventi dedicati. Un modo per non lasciare le tesi dentro i confini universitari e per far circolare contenuti utili alle aziende e ai territori.
Il peso della DOC Delle Venezie nel sistema del vino
Il Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie è nato nel 2017 su base interregionale, unendo in un solo modello Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento. È una delle realtà più rilevanti del comparto, soprattutto per il ruolo esercitato nella produzione di Pinot Grigio.
Secondo i dati diffusi dallo stesso Consorzio, la denominazione conta 27 mila ettari produttivi e 230 milioni di bottiglie. La filiera coinvolge 6.141 viticultori, 575 aziende di vinificazione e 371 imprese di imbottigliamento. La DOC rappresenta oggi l’85% del Pinot Grigio italiano e il 43% di quello mondiale, numeri che spiegano perché un investimento sulla ricerca venga letto anche come una scelta strategica per il Veneto.
Per avere informazioni sul premio è possibile contattare la Segreteria del Consorzio DOC Delle Venezie al numero 045 4943850. Il bando si inserisce così in un passaggio che, da Verona e dal Veneto, prova a rafforzare il legame tra formazione universitaria e futuro del vino del Nordest.