Sfilza di furti e rapine in Veneto: 26enne straniero finisce in carcere

Custodia cautelare in carcere per un 26enne accusato di scippi e rapine a Verona tra il 2024 e il 2025.

03 marzo 2026 15:21
Sfilza di furti e rapine in Veneto: 26enne straniero finisce in carcere -
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VERONA - La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Verona a carico di un ventiseienne originario del Marocco, ritenuto responsabile di scippi di collanine, furti e rapine in esercizi commerciali, avvenuti a Verona tra i mesi di agosto 2024 e maggio 2025.

Il primo episodio risale al 16 agosto 2024, quando l’uomo, all’interno di un bar di Piazzale XXV Aprile, con destrezza si è appropriato di denaro contante prelevato dalla borsa della titolare.

Tra il mese di gennaio e il mese di marzo 2025, l’indagato ha consumato tre furti aggravati – di cui uno divenuto rapina impropria – all’interno di alcuni supermercati, appropriandosi con destrezza di merce esposta sugli scaffali e arrivando, in talune circostanze, anche ad aggredire gli addetti alla vigilanza per garantirsi la fuga. In una specifica ipotesi, l’indagato, nel corso della colluttazione con personale della security, si è impossessato della sua collanina d’oro, strappandogliela dal collo.

Un episodio simile risale al 16 maggio 2025: in quell’occasione, il cittadino marocchino, all’interno della Stazione Ferroviaria di Verona Porta Nuova, ha tentato un furto con strappo di una collanina, ai danni di una donna che stava aiutando il figlio non vendete a salire le scale di accesso ai binari.

La misura cautelare, eseguita dal personale della sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile di Verona, è stata emessa sulla base di una serie di interventi effettuati dagli agenti delle Volanti della Questura e da successivi accertamenti investigativi che, soprattutto grazie alla visione e all’analisi delle registrazioni degli impianti di video sorveglianza pubblici e privati, hanno consentito di risalire al cittadino marocchino come autore dei vari episodi delittuosi.

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