Verona, il Catullo si rifà il look: concluso il Progetto Romeo, terminal pronto per il 2026
Concluso il Progetto Romeo al Catullo: nuovo terminal, più gate e servizi, pronto per le sfide del 2026.
VERONA – L’aeroporto Catullo inaugura una nuova fase della sua storia con la conclusione ufficiale del Progetto Romeo, l’intervento infrastrutturale che ha trasformato il terminal senza mai interrompere l’operatività dello scalo. Un traguardo raggiunto dopo 55 mesi di lavori, dalla posa della prima pietra il 28 luglio 2021 fino alla chiusura del cantiere il 24 febbraio 2026.
L’opera rafforza il ruolo strategico del Catullo all’interno del Polo aeroportuale del Nord Est, gestito dal Gruppo SAVE, in una fase di crescita costante del traffico e dell’offerta voli.
Il nuovo terminal rappresenta il principale intervento del Piano di Sviluppo dell’aeroporto e costituisce una leva fondamentale per sostenere l’espansione dei collegamenti e dei servizi al territorio. Il 2025 si è chiuso con un record storico di 4 milioni di passeggeri, dato che proietta Verona tra gli scali più dinamici del sistema del Nord Est.
Un percorso di crescita che si inserisce nel più ampio scenario infrastrutturale regionale, come già emerso in occasione di grandi eventi legati al territorio, tra cui la cerimonia conclusiva dei Giochi invernali raccontata in Fauner porta la fiamma a Verona: 32 anni dopo Lillehammer lo sci nordico torna protagonista, simbolo del legame tra mobilità, sport e visibilità internazionale.
Area partenze ampliata e spazi rinnovati
Il cuore del Progetto Romeo è l’ampliamento dell’area partenze: la superficie passa da 24.840 a 36.370 metri quadrati, a cui si aggiunge la ristrutturazione di oltre 10.000 metri quadrati di spazi esistenti. L’investimento complessivo supera i 90 milioni di euro.
I numeri raccontano la portata dell’intervento:
11.000 mq di aree aperte al pubblico
2.450 mq di spazi commerciali
4.100 mq di locali tecnici e di servizio
3.500 mq di magazzini
3.550 mq di facciate vetrate
450 porte tra interne ed esterne
Più gate, nuovi controlli e sistema bagagli di ultima generazione
L’intervento ha comportato una profonda riqualificazione funzionale:
rinnovata la hall check-in dal punto di vista architettonico;
nuove sale d’imbarco al primo piano, con i gate aumentati da 13 a 19 e tre nuovi torrini collegati da pontili in vetro e acciaio;
nuovo sistema di gestione bagagli BHS lungo circa 975 metri, dotato di tecnologie EDS Standard 3 e linee dedicate ai bagagli fuori misura;
installazione di 7 macchine tomografiche di ultima generazione per i controlli di sicurezza.
Un potenziamento che mira a migliorare i flussi, ridurre i tempi di attesa e garantire standard elevati di sicurezza, in una fase in cui anche la viabilità e le connessioni territoriali restano centrali per l’accessibilità dello scalo, come dimostrano le ricadute di eventi e criticità sulla rete stradale, tra cui la recente chiusura della statale documentata in Incidente stradale: chiusa la statale. Tutte le deviazioni obbligatorie.
Il nuovo terminal è stato progettato in un’ottica di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico. Tra i risultati dichiarati:
riduzione del fabbisogno energetico grazie al fotovoltaico per 80.000 kWh all’anno;
risparmio complessivo superiore a 1,2 milioni di kWh annui grazie agli interventi di efficientamento;
installazione di 200 moduli fotovoltaici antiriflesso;
utilizzo di materiali per il 40% provenienti da riciclo, con percentuali di riciclabilità fino al 100% per i prodotti ferrosi;
illuminazione interamente a LED ad alta efficienza, con sistemi automatizzati e sensori per la riduzione dei consumi.
Elemento distintivo del progetto è la nuova Galleria Commerciale, pensata per accompagnare il passeggero lungo tutto il percorso in aeroporto con un’offerta integrata.
Nel settore food & beverage trovano spazio marchi internazionali come Amore, Illy Caffè, Costa Coffee e la bakery francese Paul, insieme a realtà legate al territorio come Masi Wine Bar e la pizzeria Saporè del maestro pizzaiolo Renato Bosco.
Sul fronte retail, oltre al Duty Free walk-through Aelia (oltre 600 mq), sono presenti brand come Ale-Hop, Giunti al Punto e Golden Point di prossima apertura. Un mix commerciale che punta a rafforzare l’identità dello scalo e a migliorare l’esperienza complessiva dei viaggiatori.
Nel corso dell’incontro ufficiale è stata presentata la nuova Lounge riservata ai passeggeri con titoli dedicati e ai frequent flyer, accessibile anche tramite acquisto. Situata al piano terra in area airside, si estende su circa 600 metri quadrati ed è concepita come spazio per il relax o il lavoro prima dell’imbarco.
Il design richiama il Made in Italy, con ambienti contemporanei e finiture curate. La gestione è affidata al brand Aspire, specializzato a livello internazionale nelle lounge aeroportuali.
Paolo Arena, presidente di Catullo, ha sottolineato la soddisfazione per un’opera realizzata nei tempi previsti e resa possibile anche grazie ai due aumenti di capitale sostenuti dai soci. Ha ricordato il traguardo dei 4 milioni di passeggeri, le 56 compagnie aeree operative e i collegamenti verso 150 destinazioni in 54 Paesi.
Enrico Marchi, presidente del Gruppo SAVE, ha evidenziato come il nuovo terminal rappresenti un passaggio fondamentale nella crescita del sistema aeroportuale del Nord Est, che nell’ultimo anno ha raggiunto complessivamente 19 milioni di passeggeri, grazie a una pianificazione coerente tra infrastrutture e previsioni di traffico.
Pierluigi Di Palma, presidente di ENAC, ha parlato di una vittoria del sistema nel rispetto del cronoprogramma e di un modello che integra sviluppo economico, sostenibilità e qualità della vita.
Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha definito il completamento del Progetto Romeo un risultato di straordinaria rilevanza, simbolo di una visione industriale capace di coniugare innovazione, qualità del servizio ed esperienza del passeggero, rafforzando il ruolo strategico dell’aeroporto di Verona nel panorama nazionale e internazionale.