Tragedia nel carcere della Giudecca: detenuta si toglie la vita
Venezia, detenuta di 32 anni si suicida nel carcere della Giudecca. È l’ottava morte autoinferta dall’inizio dell’anno.
VENEZIA – Tragedia nella notte tra il 13 e il 14 febbraio nel carcere femminile della Giudecca, dove una detenuta italiana di 32 anni si è tolta la vita all’interno della propria cella.
La giovane è stata soccorsa ancora in vita e affidata alle cure del personale del 118, intervenuto tempestivamente nella struttura penitenziaria. Trasportata in ospedale in condizioni gravissime, è deceduta poco dopo il ricovero.
L’ennesimo suicidio dietro le sbarre
A rendere nota la vicenda è stato Gennarino De Fazio, segretario della UilPa Polizia Penitenziaria.
«È l’ottava morte autoinferta dall’inizio dell’anno – sottolinea – in un sistema penitenziario che oltre alla libertà, evidentemente, toglie ogni speranza».
Un dato che riaccende l’attenzione sulle condizioni del sistema carcerario italiano, spesso al centro del dibattito per sovraffollamento, carenze di organico e difficoltà nell’assistenza sanitaria.
Disordini anche a Busto Arsizio
Il sindacalista ha inoltre segnalato «disordini e tensioni» alla Casa Circondariale di Busto Arsizio, dove la situazione sarebbe rientrata grazie all’intervento della Polizia Penitenziaria, con agenti richiamati mentre erano fuori servizio.
L’appello per una riforma strutturale
Secondo De Fazio è necessaria una svolta concreta. «Fra tutti i decreti sicurezza serve un vero decreto carceri – afferma – per deflazionare la densità detentiva, potenziare gli organici della polizia penitenziaria, garantire l’assistenza sanitaria, ammodernare le strutture e avviare riforme complessive».
L’episodio riporta al centro dell’attenzione pubblica il tema del disagio nelle carceri e la necessità di interventi strutturali per prevenire nuove tragedie