Storico addetto della Soprintendenza stroncato da malore sul lavoro: chi era Antonio
Venezia piange Antonio Amoroso, 61 anni, storico addetto alla sicurezza della Soprintendenza a Palazzo Ducale, morto dopo un malore.
VENEZIA – La città lagunare piange Antonio Amoroso, 61 anni, storico addetto alla sicurezza della Soprintendenza a Palazzo Ducale, morto dopo un improvviso malore mentre era in servizio. Per quarant’anni è stato il primo volto ad accogliere chi varcava la soglia degli uffici, un punto di riferimento per colleghi, studiosi e visitatori.
Quarant’anni di lavoro tra accoglienza e sicurezza
Per chi entrava negli uffici della Soprintendenza di Venezia, il primo incontro non era con funzionari o dirigenti, ma con Antonio Amoroso, l’uomo che da decenni presidia l’ingresso con un saluto, una parola gentile e la disponibilità a dare indicazioni.
La sua mansione ufficiale era quella di addetto alla sicurezza e alla vigilanza, ma nella pratica il suo ruolo andava ben oltre. Antonio era il punto di contatto tra l’interno e l’esterno di uno dei luoghi simbolo della città.
Ricercatori, studenti, tecnici e funzionari lo ricordano come una presenza familiare, sempre pronta ad accogliere chi arrivava per la prima volta tra archivi, documenti e uffici.
Dalla Calabria a Venezia: una vita costruita nella laguna
Antonio era originario di Rosarno, in Calabria. Da giovane aveva scelto di lasciare la sua terra per cercare nuove opportunità.
La sua destinazione fu Venezia, città che negli anni sarebbe diventata la sua casa.
Qui iniziò a lavorare per la Soprintendenza, costruendo passo dopo passo una carriera durata quattro decenni. In questo lungo periodo ha assistito a mostre importanti, restauri, cambi di direzione e momenti complessi della vita della città, dalle emergenze di acqua alta ai grandi lavori sul patrimonio artistico.
Col tempo Antonio è diventato veneziano d’adozione, integrando il calore del sud con la precisione e la discrezione tipiche della vita lagunare.
Il malore durante il servizio a Palazzo Ducale
Il dramma si è consumato nei giorni scorsi proprio all’interno degli uffici della Soprintendenza a Palazzo Ducale.
Durante una normale giornata di lavoro, Antonio è stato colto da un improvviso malore. I colleghi hanno immediatamente dato l’allarme e sul posto è intervenuto il Suem 118.
Sono stati effettuati diversi tentativi di rianimazione, prima negli uffici e poi durante il trasporto in ambulanza. Purtroppo il suo cuore non ha retto e Antonio è morto mentre veniva trasferito verso l’ospedale.
La causa del decesso è stata indicata come malore improvviso.
Il cordoglio della Soprintendenza e dei colleghi
La Soprintendenza ha ricordato Antonio con un messaggio di cordoglio, definendolo “il primo volto appena varcate le porte dell’ufficio”.
Colleghi e collaboratori sottolineano il suo sorriso, l’entusiasmo per il lavoro e l’orgoglio con cui svolgeva il proprio servizio.
In tanti lo ricordano come una persona capace di far sentire tutti i benvenuti, dal funzionario ministeriale allo studente al primo accesso negli archivi.
In queste ore messaggi di affetto stanno arrivando da ex colleghi, studiosi e professionisti che negli anni hanno incrociato Antonio proprio all’ingresso degli uffici.
L’ultimo saluto nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo
L’ultimo saluto ad Antonio Amoroso sarà celebrato venerdì 13 marzo nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, uno dei luoghi più simbolici di Venezia.