Venezia, il Marco Polo ottiene la certificazione ISO 22301: di cosa si tratta

L’aeroporto Marco Polo di Venezia ottiene la certificazione ISO 22301 per il piano di continuità operativa e gestione delle emergenze.

16 marzo 2026 14:12
Venezia, il Marco Polo ottiene la certificazione ISO 22301: di cosa si tratta -
Condividi

VENEZIA - Prevenzione, risposta, ripresa rapida, questa sequenza di azioni costituisce il perimetro delle attività inserite nel piano di Business Continuity elaborato da SAVE per l’aeroporto Marco Polo, il cui modello di coordinamento interfunzionale ha ottenuto la certificazione ISO 22301, standard internazionale che definisce e attesta i requisiti che un sistema di gestione deve adottare a garanzia della propria continuità operativa.

Rilasciata da DNV, uno dei principali enti di certificazione e assurance a livello globale,, l’attestazione convalida i passaggi procedurali e di intervento del Modello, elaborato a partire dalla classificazione delle diverse tipologie di influenze esterne che possono avere impatti significativi sull’attività dell’aeroporto.  Circostanze che per intensità e durata possono causare l’interruzione di tutte o parte delle operazioni, quali eventi naturali e ambientali, incidenti aeronautici, problematiche connesse ai sistemi informatici e alla sicurezza.

Rispetto a tali contingenze, la cui gestione fa capo a procedure e regolamenti dedicati alla specificità del singolo episodio e alla casistica in cui rientra, il Modello di Coordinamento Interfunzionale, interloquendo trasversalmente con tali procedure, si focalizza sulle attività primarie dell’aeroporto, vale a dire partenze e arrivi dei passeggeri, per evitare quanto più possibile l’interruzione dell’operatività aeroportuale o agevolarne nei tempi più veloci la ripresa.

La certificazione attesta dunque il Modello di coordinamento tra le diverse funzioni aeroportuali attraverso azioni armonizzate e condivise, con il fine di raggiungere il comune obiettivo di continuare a erogare il servizio aeroportuale dapprima a un livello minimo, fino alla sua ripresa totale.

L’adeguata preparazione delle persone coinvolte nella gestione ed esecuzione delle attività previste dal Piano di ripresa dei servizi aeroportuali è alla base stessa della sua efficacia. A tal fine, SAVE ha stabilito per i propri dipendenti sessioni continuative di formazione, accompagnate da periodiche esercitazioni che simulano quanto avverrebbe in un contesto reale.

Monica Scarpa, Amministratore Delegato del Gruppo SAVE - “La certificazione del Modello elaborato ai fini della Business Continuity rappresenta il successo di un lavoro di gruppo, all’interno del quale ciascun referente di funzione ha fornito la propria competenza per l’individuazione di procedure integrate in risposta ad eventuali eventi avversi. Si tratta di un’attività fondamentale per una realtà complessa come l’aeroporto il cui buon funzionamento, tanto più in situazioni di anomalia, dipende da un rodato coordinamento tra i diversi operatori ed enti attivi nello scalo”.

Massimo Alvaro, Amministratore Delegato di Business Assurance Italy in DNV aggiunge – “La certificazione ISO 22301 è un passo fondamentale per un'infrastruttura strategica come un aeroporto, perché attesta un approccio sistematico e proattivo alla continuità operativa. Questo è essenziale per mitigare i rischi di interruzione e garantire resilienza, assicurando affidabilità a passeggeri, compagnie aeree e all'intero ecosistema dello scalo. Il nostro ruolo come ente terzo è stato convalidare l'efficacia del modello implementato da SAVE, rafforzando così la fiducia degli stakeholder nella capacità di gestione dei rischi dell'organizzazione.”

Segui Veneto Today