Terremoto sul Garda, due scosse in rapida sequenza: paura anche in Veneto
Due scosse di terremoto sul lago di Garda con epicentro a Gargnano: magnitudo 3.4 e 2.5, avvertite anche nel Veronese.
Due scosse di terremoto hanno interessato l’area del lago di Garda, generando paura tra la popolazione e venendo avvertite distintamente anche nel Veronese. I movimenti tellurici sono stati registrati nel pomeriggio del 9 gennaio, con epicentro localizzato in prossimità di Gargnano, sulla sponda bresciana del Benaco.
Le caratteristiche delle due scosse
La scossa principale, di magnitudo 3.4, è stata rilevata alle 15.28, con epicentro a circa tre chilometri a nord-ovest di Gargnano e un ipocentro a 10,2 chilometri di profondità. Pochi minuti prima, i sismografi avevano già registrato un primo evento tellurico di magnitudo 2.5, con epicentro sempre nella stessa area e una profondità stimata in 10,8 chilometri.
Una sequenza ravvicinata che ha contribuito ad aumentare la sensazione di allarme tra i residenti, soprattutto nelle località affacciate sul lago.
Nessun danno segnalato
Secondo le prime verifiche, non si registrano danni a persone, edifici o infrastrutture. Le scosse, pur chiaramente percepite, non hanno provocato conseguenze materiali, limitandosi a un forte spavento tra chi si trovava in casa o nei luoghi di lavoro al momento del sisma.
Le autorità e gli enti preposti al monitoraggio non hanno segnalato criticità ulteriori nelle ore successive.
Avvertite anche sulla sponda veronese
Il terremoto è stato percepito anche sulla sponda veronese del Garda, in particolare nelle zone di Bardolino e Affi. In diversi casi le persone hanno riferito di aver sentito tremare i vetri e di aver avvertito una vibrazione netta, seppur di breve durata.
Sui social network, in particolare sulla pagina Facebook “Sei di Bardolino se..”, numerose segnalazioni hanno confermato l’avvertimento delle scosse, con alcuni utenti che hanno parlato di una forte intensità percepita, nonostante la magnitudo contenuta.
Paura ma situazione sotto controllo
Al momento, il bilancio resta limitato a momenti di apprensione e a testimonianze dirette di chi ha avvertito il fenomeno. Nessuna richiesta di intervento urgente è stata registrata e la situazione risulta sotto controllo.
L’area del lago di Garda, pur non essendo tra le più sismicamente attive d’Italia, è storicamente interessata da eventi tellurici di bassa e media intensità, che vengono costantemente monitorati dagli strumenti di rilevazione.