Cortina ospita gli Stati Generali dei Comuni Montani: focus su legge e futuro dei territori

Cortina ospita gli Stati Generali dei Comuni Montani del Veneto: focus su legge 131/2025 e sviluppo.

13 aprile 2026 15:37
Cortina ospita gli Stati Generali dei Comuni Montani: focus su legge e futuro dei territori -
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CORTINA D'AMPEZZO (BL) - Dalle sfide olimpiche a quelle dei Comuni Montani. Cortina d’Ampezzo si prepara ad accogliere la seconda edizione degli “Stati Generali dei Comuni Montani del Veneto”, l’evento organizzato da Anci Veneto per affrontare le tematiche dei Comuni in area montana, in programma venerdì 17 aprile dalle 10 nel Centro Polifunzionale Alexandre Girardi Hall. L’iniziativa ha come due focus principali: la Legge 131/2025sulla riclassificazione delle zone montane e le sfide da affrontare tra criticità e best practice: diversi illustri rappresentanti istituzionali ed esperti del settore pronti a confrontarsi.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali e gli interventi di apertura, che vedranno protagonisti il sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianluca Lorenzi, il presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, l'assessore agli Enti Locali della Regione del Veneto, Marco Zecchinato, e l'On. Luca De Carlo, Senatore della Repubblica. È stato invitato a partecipare anche Alberto Stefani, presidente della Regione del Veneto. In apertura ovviamente la relazione introduttiva di Mario Conte, presidente di Anci Veneto, che fornirà un quadro generale sulle sfide e le opportunità che attendono i territori montani.

Nel cuore dell'evento due tavole rotonde: la prima, in programma alle 11, dal titolo “Legge 131/2025 per la Riclassificazione delle zone montane: quali ripercussioni per il territorio veneto?”

con interventi di Ennio Vigne (presidente di UNCEM Veneto), Enrico Specchio (direttore della Direzione Enti Locali della Regione del Veneto), Giulia Millevoi (direttrice UO Enti Locali e Associazionismo della Regione del Veneto) e Carlo Rapicavoli (direttore ANCI Veneto e UPI Veneto). La seconda tavola rotonda invece verte su "Le sfide della montagna: un confronto tra Comuni montani per raccogliere le criticità e condividere le buone pratiche", che sarà animata da Luca Fanton, sindaco di Calalzo di Cadore e presidente della Consulta Comuni Montani e Collinari di ANCI Veneto, insieme ai Componenti della Consulta.

“Ho voluto fortemente gli Stati Generali dei Comuni Montani per poter affrontare le opportunità e le criticità dei sindaci che vivono nelle aree di montagna. E ora abbiamo un tema davvero portante da affrontare: la Legge 131/2025 che ridefinisce le aree montane. Una legge che riconosce l’importanza delle zone montane, dal punto di vista economico, sociale e ambientale, che le vede come strategiche per la tutela dell'ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi, del suolo, delle risorse naturali, del paesaggio, delle risorse idriche e forestali, della salute, delle attività sportive, del turismo e delle peculiarità storiche, artistiche, culturali e linguistiche. E che vuole contrastare i rischi derivanti dal clima e dello spopolamento – spiega Mario Conte, presidente di Anci Veneto– la stessa legge però prevede una nuova riclassificazione basata su specifici criteri che dovranno essere analizzati per bene, dato che allo stato attuale delle cose, sarebbero 24 i Comuni veneti che non rientrerebbero nella nuova classificazione. Fondamentale dunque, come affermato in Conferenza Unificata, che il Governo che la Regione e in particolare quest’ultima, vadano a sopperire e colmare con fondi FOSMIT i Municipi attualmente fuori dalla classificazione rispetto alla prima bozza di legge”.

Criteri Altitudinali e di Pendenza (Almeno il 20% della superficie comunale sopra i 600 metri di altitudine E almeno il25% della superficie comunale con pendenza superiore al 20%; Altitudine media della superficie comunale pari o superiore a 350 metri e almeno il 5% della superficie comunale con pendenza superiore al 20%; Altitudine media della superficie comunale pari o superiore a 400 metri; Altitudine massima pari o superiore a 1200 metri; Comuni con altitudine media pari o superiore a 300metri, appartenenti a Province con territorio interamente montano e confinanti con Paesi stranieri - es. Belluno, Sondrio, Verbano Cusio Ossola).

Criteri di Confinamento: Comuni che confinano esclusivamente con uno o più comuni montani o con tali comuni e uno Stato estero, purché l'altitudine media sia pario superiore a 200 metri; Comuni appartenenti a un gruppo di massimo cinque comuni confinanti, ciascuno con altitudine media pari o superiore a 200 metri, a condizione che il gruppo sia completamente circondato da comuni montani(secondo i criteri del punto 1) o da tali comuni e uno Stato estero.

Il nuovo testo approvato nella Conferenza Unificata porta il nuovo testo porta il limite dei comuni considerati montani da 119 a 133 su un totale di 157 e il Governo si è impegnato ad applicare una ponderazione differenziata dei criteri per valorizzare le realtà con più spiccate caratteristiche di montanità. Le Regioni invece si sono impegnate a tenere conto delle esigenze dei Comuni compresi nell'elenco storico del 1952 ma non rientranti nei nuovi criteri.

Allostato attuale delle cose, i Comuni NON riconosciuti come montani sarebbero 24. Provinciadi Vicenza (10): Breganze, Chiampo, Colceresa, Cornedo Vicentino, FaraVicentino, Gambugliano, Marostica, Pianezze, Romano d’Ezzelino, Trissino; Provinciadi Verona (5): Costermano sul Garda, Rivoli Veronese, Sant’Ambrogio di Valpolicella,Torri del Benaco, Verona; Provincia di Treviso (9): Cappella Maggiore,Castelcucco, Cordignano, Farra di Soligo, Monfumo, Pederobba, Pieve di Soligo,Refrontolo, Vidor. Per questi comuni, la Regione potrà attivare la facoltà dideroga, ricomprendendoli attraverso i criteri regionali per l'accesso ai fondiFOSMIT”.

Perpartecipare all'evento è possibile registrarsi tramite il sitowww.formazionecomune.it o contattare [email protected] o il numero 0498979029.

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