San Stino, cade dal divano e batte la testa: bimba di 8 mesi in rianimazione
Bimba di 8 mesi cade dal divano a San Stino: grave trauma cranico, trasferita in elicottero a Padova.
SAN STINO DI LIVENZA (VE) – Attimi di terrore nel primo pomeriggio di ieri per una famiglia della zona del Bivio Triestina, dove una bambina di appena 8 mesi è rimasta gravemente ferita dopo una caduta in casa.
La piccola si trova ora ricoverata in condizioni critiche nel reparto di Terapia Intensiva Pediatrica dell’ospedale di Padova.
Incidente domestico: la caduta improvvisa
L’episodio si è verificato poco dopo le 13.30. Secondo una prima ricostruzione, la neonata si trovava sul divano di casa quando, per cause ancora da chiarire, è scivolata cadendo a terra.
L’impatto è stato violento: la bambina ha battuto la testa, riportando un grave trauma cranico con evidenti segnali di sofferenza neurologica.
La madre, presente al momento dell’accaduto, ha immediatamente compreso la gravità della situazione e ha lanciato una chiamata disperata al 118.
Intervento immediato dei soccorsi
La centrale operativa ha attivato subito il protocollo d’emergenza inviando sul posto ambulanza e automedica del Suem.
Dopo le prime manovre di stabilizzazione, vista la delicatezza del quadro clinico e la tenera età della paziente, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso Leone 1 partito da Treviso.
Il volo urgente verso Padova
L’elicottero è atterrato in pochi minuti in un’area vicina all’abitazione. L’équipe medica ha proceduto con l’intubazione per garantire le funzioni vitali della piccola prima del trasferimento.
Il trasporto verso l’ospedale di Padova, punto di riferimento per la neurochirurgia pediatrica, è avvenuto in tempi rapidissimi.
Ore decisive in rianimazione
Attualmente la bambina è sotto stretto monitoraggio nel reparto di rianimazione pediatrica. La prognosi è riservata e le prossime 48 ore saranno cruciali per valutare l’evoluzione del quadro clinico e l’eventuale presenza di danni cerebrali.
I genitori, comprensibilmente sotto shock, restano accanto alla figlia in attesa di segnali positivi, mentre l’intera comunità segue con apprensione l’evolversi della situazione.