Energia pulita dai residui legnosi: AIEL spinge per il cambio di rotta

AIEL chiede nuove regole per valorizzare i residui legnosi urbani come energia rinnovabile, superando il concetto di rifiuto.

19 marzo 2026 16:26
Energia pulita dai residui legnosi: AIEL spinge per il cambio di rotta -
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PADOVA - Non più rifiuto, ma risorsa rinnovabile, da valorizzare energeticamente. Sui residui delle potature del verde urbano occorre cambiare. AIEL lo chiede alle Istituzioni europee e nazionali, Governo e Parlamento. In Italia i residui legnosi derivanti dalla manutenzione del verde urbano – una risorsa rinnovabile a tutti gli effetti – continuano infatti a essere trattati come rifiuti, anziché essere valorizzati energeticamente in sostituzione delle fonti fossili come sottoprodotti, che sarebbe la loro più naturale vocazione. È uno dei paradossi più evidenti dell’economia circolare nazionale, che il futuro nuovo Decreto End of Waste sul legno deve contribuire a superare.

La componente legnosa proveniente da potature e interventi di gestione del verde pubblico e privato costituisce infatti biomassa rinnovabile, tracciabile e pienamente coerente con gli obiettivi della transizione energetica. Tuttavia, negli ultimi anni, interpretazioni normative disomogenee hanno progressivamente ricondotto questi materiali nell’ambito della disciplina dei rifiuti, generando criticità economiche, ambientali e gestionali per operatori e amministrazioni pubbliche.

La procedura di End of Waste rappresenta oggi la soluzione più solida per garantire certezza giuridica e promuovere recupero e la valorizzazione energetica delle biomasse legnose. Proprio per questo assume particolare rilevanza lo schema di Decreto predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, attualmente in fase di consultazione, volto a definire criteri nazionali per la cessazione della qualifica di rifiuto dei materiali a base di legno.

Un passaggio atteso dalla filiera, la cui efficacia dipenderà tuttavia dalla coerenza tecnica dei criteri introdotti e dalla loro concreta applicabilità operativa.

In questo processo è decisivo il ruolo AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali, che partecipa alla consultazione pubblica presentando un articolato pacchetto di osservazioni tecniche finalizzate a rendere il decreto realmente funzionale alla valorizzazione energetica dei residui legnosi, trasformandoli da problema a risorsa preziosa.

Secondo AIEL, un impianto normativo eccessivamente rigido o tecnicamente impreciso rischierebbe di produrre effetti distorsivi sul mercato, ostacolando il recupero dei materiali e favorendo pratiche elusive e concorrenza sleale tra operatori.

I residui legnosi derivanti dalla manutenzione del verde urbano non possono continuare a essere considerati un problema da smaltire: sono una risorsa energetica rinnovabile che il Paese deve poter valorizzare in modo efficiente, sicuro e trasparente, soprattutto in questo attuale contesto globale in cui la sicurezza energetica diventa chiave per garantire la maggior stabilità possibile per l’economia e la società – dichiara Matteo Favero, responsabile Area biocombustibili e certificazioni di qualità di AIEL –. Il Decreto End of Waste può finalmente garantire certezza normativa alla filiera, ma solo se i criteri saranno tecnicamente corretti, proporzionati e realmente applicabili agli impianti. Regole chiare e sostenibili sono la condizione essenziale per trasformare un paradosso normativo in un’opportunità concreta di economia circolare e sviluppo energetico.”

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