Perde il sentiero al buio e rimane bloccato in parete: recuperato sul ciglio di un salto di roccia

Escursionista di 21 anni recuperato nella notte sul Monte Grappa dopo aver perso il sentiero 180. Intervento del Soccorso alpino.

05 gennaio 2026 10:49
Perde il sentiero al buio e rimane bloccato in parete: recuperato sul ciglio di un salto di roccia -
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ROMANO D’EZZELINO (VI) – Intervento complesso e delicato nella notte sul Monte Grappa, dove un escursionista di 21 anni, residente ad Albignasego, è stato recuperato dopo essersi smarrito lungo il sentiero numero 180 e rimanere bloccato su un ripido versante erboso sopra le pareti della palestra di roccia della Valle di Santa Felicita.

Persa la traccia del sentiero al calare del buio

Il giovane stava scendendo nel tardo pomeriggio quando ha perso l’orientamento, finendo in una zona particolarmente esposta e pericolosa. Impossibilitato a muoversi in sicurezza, ha contattato alcuni amici, che hanno immediatamente allertato il 112, facendo scattare la macchina dei soccorsi.

Individuato grazie alla luce della pila

Attorno alle 19.30, su richiesta dei Vigili del fuoco, è stato attivato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. I soccorritori sono riusciti a individuare il punto esatto in cui si trovava il ragazzo grazie alla luce della sua pila, visibile nel buio lungo il versante.

Cinque tecnici sono partiti immediatamente, avvicinandosi prima con i mezzi e proseguendo poi a piedi, in condizioni ambientali rese difficili dall’oscurità e dalla morfologia del terreno.

Raggiunto a pochi metri dal salto di roccia

Risalire fino al punto in cui si trovava il 21enne e avvicinarsi in sicurezza non è stato semplice. Il giovane era infatti a poca distanza da un salto di roccia di diverse decine di metri, in una posizione che avrebbe potuto trasformarsi rapidamente in tragedia.

Mentre una squadra sanitaria restava pronta più a valle in caso di necessità, i soccorritori sono riusciti a raggiungerlo: il ragazzo era in buone condizioni, anche se infreddolito e affaticato.

La calata notturna verso valle

Dopo averlo assicurato, i volontari del soccorso alpino hanno iniziato il rientro controllato verso valle, procedendo con estrema cautela. È stato necessario attrezzare una calata di circa cento metri su un tratto verticale, operazione che ha richiesto tempo, precisione e coordinamento tra i tecnici.

All’intervento ha preso parte anche un soccorritore della Stazione dei Sette Comuni, a supporto delle operazioni.

Rientro all’una di notte

La squadra è rientrata attorno all’una, al termine di un’operazione durata diverse ore. Il giovane, una volta messo in sicurezza, ha potuto tornare a casa autonomamente, senza necessità di ulteriori accertamenti sanitari.

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