Premio Zancaner 2026 a Mariano Lio, custode della memoria di Stramare

Premio Zancaner 2026 allo storico Mariano Lio, protagonista della riscoperta del borgo di Stramare. Concerto l’11 gennaio a Segusino.

07 gennaio 2026 09:27
Premio Zancaner 2026 a Mariano Lio, custode della memoria di Stramare -
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SEGUSINO (TV) – Sarà Mariano Lio, storico e studioso di antropologia e storia locale, a ricevere il Premio Zancaner 2026, riconoscimento assegnato dal Coro di Stramare a chi si è distinto nella valorizzazione della memoria e dell’identità del territorio. La decima edizione del premio sarà celebrata con il tradizionale concerto–premiazione domenica 11 gennaio alle 16.30, nella Chiesa di Santa Lucia.

Un premio per la storia e la comunità

Istituito nel 2016 per onorare la figura del capitano Guglielmo Zancaner, fondatore dell’industria del Basso Feltrino, il Premio Zancaner ha scelto quest’anno di riconoscere il valore di un lavoro di ricerca spesso silenzioso ma decisivo per la comunità locale.

«Il Premio Zancaner – spiega il presidente Daniele Facchin – ha voluto valorizzare l’opera fondamentale di uno studioso locale. Il lavoro di Mariano Lio, lontano dai riflettori, è essenziale per la memoria della comunità segusinese, grazie a un approccio trasversale che abbraccia lingua, riti, vita quotidiana e patrimonio immateriale di questo frammento di mondo pedemontano».

La riscoperta del borgo di Stramare

Nato a Segusino nel 1962, Mariano Lio è uno dei protagonisti della riscoperta del borgo di Stramare a partire dai primi anni Duemila. Il suo impegno si è tradotto in studi, pubblicazioni, iniziative culturali e in un’azione concreta di recupero del territorio, culminata anche nella fondazione, nel 2008, del Coro di Stramare.

Tra le opere più note figura “Stramare, un borgo un cognome” (Antiga), testo che ha contribuito in modo decisivo a riportare attenzione e consapevolezza su un luogo simbolo dell’identità locale. Parallelamente sono nate iniziative come l’associazione spontanea amareSTRamare e la rassegna estiva I Venerdì del borgo, dedicate ai libri e alla cultura del territorio.

Ricerca, lingua e tradizioni

Il percorso di Mariano Lio si caratterizza per interessi etnografici e storici trasversali: dal collezionismo fotografico e documentale allo studio della lingua locale, in particolare nelle espressioni proverbiali, fino all’analisi degli usi, della toponomastica e della vita di alpeggio e mezza costa. Importante anche il lavoro sui borghi montani di Stramare e Miliés, così come l’attuale ricerca sul rapporto tra la comunità di Segusino e il fiume Piave.

Tra i numerosi volumi pubblicati si ricordano, tra gli altri, Un saluto da Segusino, Proverbi de confin, Modi de dir, modi de far, Vivere sull’ért e l’ultimo libro Miliés, con l’accento giusto. Cronache da un villaggio prealpino.

Il concerto–premiazione

Il Premio Zancaner 2026 sarà consegnato nel corso di un concerto augurale per l’inizio del nuovo anno, realizzato con il contributo del Comune di Segusino e di Paolo Duse Masin.

Insieme al Coro di Stramare si esibiranno la Corale Cortina, diretta da Klaus Cordella, e la Piccola Orchestra Veneta diretta da Giancarlo Nadai.

Il programma proporrà un percorso nel barocco musicale, con brani di J.S. Bach, A. Vivaldi e W.A. Mozart, oltre a un omaggio a Mansueto Viezzer nel centenario della nascita. Solisti della serata saranno il soprano Iara Ferrari e il violinista Andrea Bet.

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