Da Treviso alla Patagonia, 1247 km in bici: l'avventura di due amici per sostenere Advar
Marco Da Villa e Marco Oss partiranno alla volta della Patagonia percorrendo la Carretera Austral in nome della solidarietà
TREVISO – Un’avventura estrema, ai confini del mondo, che unisce sport, amicizia e solidarietà concreta, prende il via il 5 gennaio: è il viaggio in bicicletta di Marco Da Villa e Marco Oss, due amici e ciclisti determinati a percorrere 1.247 chilometri lungo la leggendaria Carretera Austral, nel cuore selvaggio della Patagonia cilena, in completa autonomia e nell’arco di quattro settimane.
Sport e avventura per sostenere Advar
Non si tratta soltanto di una sfida fisica. Il progetto nasce con un obiettivo ben preciso: sostenere Advar, l’associazione che da anni affianca pazienti oncologici e famiglie fragili offrendo assistenza, ascolto e supporto nei momenti più delicati. La strada diventa così un mezzo, non il fine. Ogni salita, ogni tratto sterrato, ogni chilometro percorso assume un valore che va oltre la prestazione sportiva.
La Carretera Austral è considerata una delle strade più affascinanti del pianeta: attraversa paesaggi incontaminati, montagne, ghiacciai e foreste, mettendo alla prova corpo e mente. È proprio in questo scenario estremo che Marco Da Villa e Marco Oss hanno deciso di trasformare la fatica in un messaggio di vicinanza e speranza.
Basta una donazione da 2 euro per "adottare" un chilometro verso la Patagnonia
Il cuore dell’iniziativa è semplice ma potente: chiunque può “adottare” uno o più chilometri del percorso con una donazione simbolica di 2 euro a chilometro.
In questo modo, la pedalata dei due amici diventa un aiuto reale e misurabile per chi affronta la malattia ogni giorno.
Ogni contributo sostiene direttamente le attività di Advar, rafforzando un legame concreto tra chi pedala dall’altra parte del mondo e chi, qui, combatte una battaglia molto più dura. Un gesto piccolo, ma capace di generare un impatto profondo.
L’iniziativa non parla solo ai singoli cittadini. Anche il mondo imprenditoriale è chiamato a partecipare, affiancando simbolicamente i due ciclisti lungo l’intero tragitto. Le aziende che scelgono di sostenere il viaggio diventano parte attiva di un progetto che unisce responsabilità sociale, valori umani e spirito di squadra.
“Non è solo una sfida sportiva, ma un viaggio di senso”, spiegano gli organizzatori. Ogni pedalata racconta una storia di determinazione, ogni chilometro rappresenta un passo in più verso il sostegno di chi vive una fase di estrema fragilità. Un cammino fatto di silenzi, vento, fatica e profonda umanità.
L’avventura di Marco Da Villa e Marco Oss dimostra come lo sport possa trasformarsi in strumento di consapevolezza e solidarietà. Questo è un viaggio che non parla solo di confini geografici, ma soprattutto di confini interiori, superati grazie alla forza della condivisione e all’impegno verso gli altri.