Forza Nuova in piazza: «Il maiale non si tocca». Flash mob contro la censura islamica | VIDEO

Flash mob di Forza Nuova in piazza dei Signori a Padova contro la rimozione di un simbolo alimentare tradizionale.

25 gennaio 2026 17:20
Forza Nuova in piazza: «Il maiale non si tocca». Flash mob contro la censura islamica | VIDEO -
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PADOVA – In piazza dei Signori si è svolta una manifestazione organizzata da Forza Nuova Padova, che ha promosso un flash mob per esprimere dissenso rispetto alle polemiche sorte attorno a un maiale di plastica esposto nella vetrina del nuovo locale “Mortadella e Non Solo”.

Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori, l’iniziativa è nata in risposta alle pressioni che avrebbero coinvolto l’esercizio commerciale, accusato da alcuni esponenti di una comunità religiosa di esporre un simbolo ritenuto offensivo. Un elemento che, per il movimento, rappresenta invece un riferimento tradizionale alla gastronomia italiana.

Il presidio e lo striscione in piazza

Durante l’azione dimostrativa, i militanti hanno esposto uno striscione con la scritta “Il maiale non si tocca”, ribadendo la volontà di difendere quelle che definiscono tradizioni culinarie e culturali del territorio.

La scelta della piazza dei Signori, uno dei luoghi simbolo del centro storico cittadino, è stata motivata dal valore identitario che il movimento attribuisce a Padova e al Veneto, considerati parte integrante della storia e della cultura europea.

Le posizioni espresse dagli organizzatori

Nel corso della manifestazione sono intervenuti i rappresentanti locali del movimento. Diego Perin, coordinatore provinciale, ha sottolineato come l’iniziativa voglia segnalare il dissenso verso richieste ritenute improprie nei confronti di un’attività commerciale cittadina, invitando le istituzioni locali a tutelare i commercianti italiani.

Sulla stessa linea anche Luca Leardini, coordinatore regionale Veneto, che ha parlato di una difesa dell’identità alimentare e culturale veneta, richiamando le radici storiche del territorio e il valore simbolico di prodotti legati alla tradizione.

Il contesto istituzionale

Nel dibattito sono stati citati anche il sindaco di Padova, Sergio Giordani, e l’assessore Andrea Bressa, chiamati dal movimento a non accogliere richieste che, a loro avviso, rischierebbero di limitare la libertà di espressione commerciale e culturale.

L’episodio ha acceso il confronto pubblico in città sul rapporto tra sensibilità culturali, libertà d’impresa e tutela delle tradizioni locali, riportando al centro dell’attenzione il tema dell’identità e della convivenza nello spazio urbano.

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