Nuovi ecografi nel Veneto Orientale: dove saranno installati e quali benefici porteranno
Quattro ecografi di ultima generazione potenziano la diagnostica negli ospedali con immagini più precise e procedure più rapide.
27 GENNAIO 2026. Con un investimento di 250 mila euro, l’azienda sanitaria Ulss 4 ha acquisito 4 nuovi ecografi, di ultima generazione, completi di sonde di varia tipologia per essere utilizzati in ambito vascolare ed articolare.
Le nuove apparecchiature sono state installate nelle unità di Medicina e Day Week Surgery all’ospedale di San Donà di Piave, nella Radiologia all’ospedale di Jesolo e nell’Urologia all’ospedale di Portogruaro.
“La tecnologia è in continua evoluzione e in ambito medico ha fatto passi da gigante, il rinnovamento delle apparecchiature elettromedicali è quindi doveroso in ogni azienda sanitaria per poter garantire servizi ed attività di alto livello ai pazienti – osserva il direttore generale dell’Ulss 4, Mauro Filippi –. Questi nuovi ecografi apportano un importante miglioramento alla diagnostica nei tre ospedali aziendali consentendo diagnosi più precise e dettagliate e, altra considerazione non trascurabile, grazie al dettaglio delle immagini fornite possono evitare all’utenza di dover effettuare altre indagini di diagnostica radiologica”.
In questi giorni Filippi si è recato negli ospedali e ha preso visione delle nuove apparecchiature. “E’ un ecografo completo, dalle prestazioni straordinarie – commenta il direttore della medicina di San Donà, dottor Massimo Rizzi – consentendoci di acquisire preziose valutazioni aggiuntive per i pazienti, sia in ambito ambulatoriale che in reparto, al letto del paziente, con manovre in sicurezza”.
“E’ un’apparecchiatura di alta fascia, sostituisce un ecografo precedente e fornisce un elevatissima qualità di dettagli nelle immagini fornite – spiega il dottor Gabriele Gasparini – questo significa diagnosi migliori e procedure più veloci per l’utenza”.
“Questo ecografo ci consentirà in particolare l’esecuzione delle biopsie prostatiche “target” con tecnica mirata – puntualizza il dottor Michele Amenta, direttore dell’Urologia -. Inoltre l’utilizzo in sala operatoria robotica, nel trattamento dei tumori del rene, consentendo nella maggior parte degli interventi il risparmio dell’organo che non sarà asportato. Questa apparecchiatura permette un importante miglioramento degli standard diagnostici dell’urologia di Portogruaro”.
“Nel nostro caso la nuova apparecchiatura viene utilizzata nella Day Week Surgery e degli ambulatori della Chirurgia Generale di San Donà di Piave per diagnostica vascolare e procedure operative chirurgiche non invasive – spiega il direttore della Chirurgia Generale, dottor Nicola Bragato -. Molti pazienti gravati da rilevanti comorbidità, che non potrebbero essere sottoposti ad intervento chirurgico in anestesia generale, con questo miglioramento tecnologico possono giovare di procedure praticate in anestesia locale, come biopsie diagnostiche, posizionamento di drenaggi addominali e toracici, che determinano spesso la risoluzione del fatto acuto”.