Esplosione letale in una palazzina: chi è la vittima | VIDEO

Esplosione in una palazzina a Negrar, morto Bruno Savoia. Tre feriti non gravi, evacuate famiglie vicine. Indagini in corso.

25 febbraio 2026 09:44
Esplosione letale in una palazzina: chi è la vittima | VIDEO -
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NEGRAR (VR) – Un forte odore di gas, poi il boato e il crollo. È drammatico il bilancio dell’esplosione che ha colpito una palazzina in Valpolicella: un uomo di 68 anni ha perso la vita, mentre tre persone sono rimaste ferite e trasportate in ospedale.

La vittima è Bruno Savoia, trovato senza vita sotto le macerie dell’abitazione parzialmente collassata. Feriti la moglie, il figlio e un conoscente, estratti vivi dai soccorritori e trasferiti all’ospedale di Borgo Trento a Verona: le loro condizioni non sarebbero gravi.

L’esplosione e il crollo della palazzina

La deflagrazione si è verificata intorno alle 18 del 24 febbraio in via Settarine a Prun, frazione del Comune di Negrar. Secondo le prime ricostruzioni, quasi certamente l’esplosione sarebbe stata innescata dal gas. Alcuni residenti avrebbero riferito di aver avvertito un forte odore poco prima del violentissimo scoppio.

L’esplosione si sarebbe sviluppata al primo piano di un edificio di tre livelli, provocando un parziale cedimento strutturale e il coinvolgimento di quattro persone. L’onda d’urto ha danneggiato anche le abitazioni vicine.

Imponente macchina dei soccorsi

Subito dopo l’allarme si è attivato un massiccio dispositivo di emergenza. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Verona e Venezia, con le squadre specializzate Urban search and rescue, il Gos – gruppo operativo speciale – e il Nucleo speleo-alpino-fluviale.

Dislocate due autopompe, un’autoscala e un carro fari. È stato attivato anche il comando di Belluno con l’unità cinofila. In volo gli elicotteri partiti da Verona e Trento. Presenti inoltre i Carabinieri e la polizia locale per la gestione della viabilità e la messa in sicurezza dell’area.

I feriti e la vittima

Tre persone sono state estratte vive dalle macerie e trasportate all’ospedale di Borgo Trento. Le condizioni sanitarie non destano particolare preoccupazione.

Per Bruno Savoia, invece, non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno continuato a scavare a lungo tra i detriti, ma il 68enne è stato rinvenuto privo di vita. Le operazioni sono proseguite anche con il supporto delle unità cinofile per escludere la presenza di ulteriori dispersi.

Area evacuata e indagini in corso

L’area è stata transennata e resta sotto stretta vigilanza per consentire le verifiche strutturali e tecniche. Presenti sul posto il sindaco di Negrar, Fausto Rossignoli, e il pubblico ministero di turno.

Evacuati in via precauzionale due nuclei familiari dalle abitazioni limitrofe, investite dall’onda d’urto. A presidiare la zona restano due squadre del comando di Verona e le forze dell’ordine, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire con esattezza le cause dell’esplosione e quantificare i danni agli edifici circostanti.

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