Home-schooling nel bosco senza autorizzazioni: chiusa scuola abusiva

A Monfumo chiusa una scuola abusiva: carabinieri e Ulss accertano la mancanza di autorizzazioni per attività educative.

06 gennaio 2026 08:42
Home-schooling nel bosco senza autorizzazioni: chiusa scuola abusiva -
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MONFUMO (TV) Scuola abusiva chiusa nel bosco a Monfumo dopo un controllo congiunto dei Carabinieri N.A.S. di Treviso, dell’Ulss 2 Marca Trevigiana e dei militari della Stazione Carabinieri di Asolo. Su richiesta delle autorità sanitarie e dell’Arma, il Comune di Monfumo ha disposto la chiusura immediata della struttura privata che svolgeva attività educative in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Il controllo e l’ispezione

L’ispezione risale allo scorso 15 dicembre, quando i carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e il personale dell’Ulss hanno effettuato un sopralluogo in via Ca’ Corniani 5, all’interno di un edificio di proprietà comunale. Nella struttura, l’Associazione “IL NOCE” di Pieve del Grappa stava svolgendo “servizi educativi per l’infanzia”.

Dagli accertamenti è emersa la mancanza totale delle autorizzazioni previste dalla normativa per l’erogazione di attività educative. Per questo motivo, il verbale dell’ispezione è stato trasmesso al Comune.

L’ordinanza del sindaco

Ricevuta la segnalazione, il sindaco Luciano Ferrari ha emesso una ordinanza sindacale di chiusura, pubblicata all’albo pretorio, intimando la cessazione immediata delle attività svolte all’interno della struttura.

Nel documento si specifica che, al momento del controllo, erano presenti 9 bambini di età compresa tra gli 8 e i 10 anni, i cui genitori avevano aderito alla istruzione parentale, comunemente definita homeschooling.

Nessuna autorizzazione richiesta o rilasciata

Secondo quanto riportato nel verbale richiamato dall’ordinanza, l’associazione non ha esibito alcun titolo autorizzativo, in particolare in relazione alla legge 16 agosto 2022, n. 22, che disciplina i servizi educativi. L’associazione avrebbe dichiarato di non aver mai richiesto le autorizzazioni alle autorità competenti.

Dalla documentazione emerge quindi che bambini ritenuti formalmente in istruzione parentale risultavano di fatto aggregati in un’unica struttura, dando vita a una attività assimilabile a una scuola, ma priva di qualsiasi permesso per operare.

La richiesta di intervento urgente

Carabinieri e Ulss hanno chiesto al Comune di adottare provvedimenti urgenti per tutelare la salute pubblica, intimando all’associazione di cessare l’attività illecita svolta in assenza di autorizzazioni e comunicazioni obbligatorie.

L’ordinanza vieta nello specifico:

  • il servizio educativo per l’infanzia

  • il servizio di istruzione parentale (home schooling)

  • la somministrazione e il riscaldamento di alimenti

Ricorsi possibili e interrogativi aperti

L’associazione “IL NOCE” potrà presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni, oppure un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento.

A destare sorpresa, nella vicenda, è il fatto che in un paese di circa 1.300 abitanti un’attività di questo tipo, priva di ogni autorizzazione, sia proseguita per alcuni anni senza essere notata, per di più in un immobile di proprietà comunale.

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