Cosparge la moglie di liquido infiammabile per darle fuoco: il figlio minorenne nasconde l'accendino

Minaccia la moglie di darle fuoco, il figlio nasconde l’accendino e salva la madre. Arrestato un 43enne a Cavarzere.

07 gennaio 2026 09:59
Cosparge la moglie di liquido infiammabile per darle fuoco: il figlio minorenne nasconde l'accendino -
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CAVARZERE (VE) – Una vicenda drammatica, consumata tra le mura domestiche, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia se non fosse stato per il sangue freddo e il coraggio di un figlio minorenne. Un uomo di 43 anni è stato arrestato nel Veneziano con l’accusa di tentato omicidio nei confronti della moglie, dopo averla minacciata di morte e aver tentato di darle fuoco al termine di un violento litigio.

La minaccia e il gesto estremo dopo la lite

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, di nazionalità albanese, avrebbe perso il controllo al culmine di una discussione familiare. In preda all’ira, avrebbe cosparso di liquido infiammabile i vestiti della donna e anche il pavimento della cucina, pronunciando gravi minacce di morte e lasciando intendere l’imminente intenzione di appiccare il fuoco.

La situazione è degenerata in pochi istanti, creando un clima di terrore all’interno dell’abitazione, dove era presente anche il figlio minorenne della coppia.

Figlio minorenne salva la madre

È stato proprio il ragazzo, dimostrando una lucidità straordinaria per la sua età, a evitare il peggio. Approfittando di un momento di distrazione del padre, il minore è riuscito a nascondere l’accendino, strumento che avrebbe potuto trasformare le minacce in un gesto irreversibile.

Con grande prontezza, il giovane ha poi cercato di prendere tempo, riuscendo a mantenere una parvenza di calma fino all’arrivo delle forze dell’ordine, allertate per la gravità della situazione.

l’intervento dei carabinieri e l’arresto

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri, che hanno trovato un contesto estremamente critico e ricostruito quanto accaduto. Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato la sera dell’1 gennaio a Cavarzere, in provincia di Venezia, con l’accusa di tentato omicidio nei confronti della moglie.

Una violenza non isolata

Gli accertamenti successivi hanno permesso di chiarire un aspetto particolarmente inquietante della vicenda. Non si sarebbe trattato di un episodio isolato: l’uomo, infatti, in passato si sarebbe già reso protagonista di comportamenti violenti nei confronti della compagna. Nonostante ciò, non erano mai state presentate denunce formali prima di questo gravissimo episodio.

Una dinamica che conferma, ancora una volta, quanto la violenza domestica possa rimanere a lungo sommersa, emergendo solo quando la situazione raggiunge livelli di pericolo estremo.

il trasferimento in carcere

Al termine delle formalità di rito, il 43enne è stato condotto nella Casa circondariale di Venezia, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio il contesto familiare e accertare eventuali ulteriori responsabilità, mentre la donna e il figlio sono stati messi in sicurezza.

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