Enel e Carabinieri a Mestre: incontro aperto per difendersi da phishing e spoofing
Giovedì 23 aprile allo Spazio Enel di via Gabriel Bella: consigli pratici e confronto con l’Arma per smascherare i raggiri più diffusi.
MESTRE – Enel e Arma dei Carabinieri scendono in campo insieme per aiutare cittadini e clienti a riconoscere e prevenire le truffe che viaggiano su sms, email e telefonate. Prende il via nei negozi Enel un nuovo ciclo di incontri dedicati alla tutela dei consumatori, con momenti di confronto diretto con il personale dell’Arma e indicazioni operative per difendersi dai tentativi di raggiro.
Il primo appuntamento in Veneto
Il debutto regionale è fissato per giovedì 23 aprile, alle ore 15, allo Spazio Enel di Mestre in via Gabriel Bella 3. All’incontro, aperto al pubblico, parteciperà il tenente colonnello Giuseppe Battaglia, comandante del Reparto Operativo di Mestre.
I raggiri più comuni: sms, email, finti tecnici e telefonate
Al centro dell’iniziativa ci sono le forme di frode oggi più frequenti: messaggi ingannevoli, email di phishing, falsi interventi di assistenza e tecniche utilizzate nelle comunicazioni telefoniche fraudolente, compreso lo spoofing. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per individuare i segnali d’allarme, orientarsi con maggiore consapevolezza tra i canali di contatto e adottare comportamenti più sicuri.
Un progetto nato dall’aumento delle frodi
Il ciclo di incontri nasce in risposta all’aumento di contatti fraudolenti che non riguarda solo il settore energetico e coinvolge persone di tutte le età. Enel, spiega l’azienda, è impegnata da tempo nel contrasto alle truffe con campagne informative, canali di contatto certificati e iniziative per rafforzare la sicurezza digitale, con l’obiettivo di rendere l’esperienza dei clienti più semplice e soprattutto più protetta.
L’appuntamento rientra nel format degli Enel Energy Bar, occasioni in cui gli Enel Store aprono le porte al pubblico e, con il supporto di esperti e consulenti, propongono percorsi pratici su temi legati ai servizi e alla cultura dell’energia, affiancati in questo caso da un focus specifico sulla prevenzione delle frodi.