Maser festeggia i 102 anni del Cav. Emilio Bottin, memoria vivente della comunità
Il Sindaco Benedos: «Bottin è un uomo che con la sua storia personale incarna i valori della resilienza, del lavoro e della solidarietà»
MASER, 12 GENNAIO 2026 – Nella giornata di domenica il Comune di Maser ha festeggiato i 102 anni del Cavaliere Emilio Bottin, figura simbolo della memoria storica e civile della comunità maserina. Il compleanno è stato celebrato nella sua abitazione alla presenza del Sindaco di Maser, Claudia Benedos, dell’Assessore comunale alle Politiche Sociali Daniele De Zen e di una rappresentanza del Gruppo Alpini di Maser che hanno voluto portare personalmente gli auguri e l’abbraccio dell’intero paese.
«Festeggiare i 102 anni del Cav. Bottin significa rendere omaggio ad una pagina vivente della nostra storia, un uomo che con la sua storia personale incarna i valori della resilienza, del lavoro e della solidarietà – sottolinea il Sindaco Benedos - La sua vita, segnata dalle sofferenze della guerra e poi da un lungo percorso di lavoro, impegno e dedizione alla comunità, è un esempio prezioso per tutta la nostra comunità e soprattutto per le giovani generazioni. A nome dell’intera Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza gli rivolgiamo dunque un grande grazie e i più affettuosi auguri».
LA STORIA DEL CAV. BOTTIN
Nato a Maser l’11 gennaio 1924, Emilio Bottin è Presidente da oltre cinquant’anni dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, sezione di Maser ed è testimone diretto delle vicende più drammatiche del Novecento. Chiamato alle armi il 12 maggio 1943, fu inviato in Croazia e dopo l’8 settembre visse il tragico ribaltamento delle alleanze che lo portò a combattere contro l’esercito tedesco, fino alla cattura e alla deportazione in Germania dove fu internato in due lager. Due anni segnati da lavori massacranti, fame, freddo e privazioni, che hanno lasciato un segno profondo, ma non hanno mai piegato la sua forza d’animo. Il ritorno a casa avvenne il 18 agosto 1945.
Terminata la guerra Bottin completò gli studi elementari e intraprese una lunga carriera nel settore calzaturiero, distinguendosi come operaio altamente specializzato e responsabile della produzione in diverse aziende del territorio. La sua inventiva lo portò anche a brevettare una particolare pinza che semplificò le procedure operative, contribuendo allo sviluppo di un comparto che avrebbe avuto un ruolo centrale nella crescita socio-economica di Maser. In pensione dal 1984, nel corso degli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo servizio e il suo impegno civile. Dal 1994 è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e ha ottenuto anche la Medaglia d’oro per le donazioni Avis. Vedovo, padre di quattro figli, vive tuttora in autonomia nella sua casa, accanto a quella dei familiari, continuando a rappresentare una memoria vivente della Seconda guerra mondiale e un esempio di coraggio, dignità e attaccamento alla comunità.